Attenzione
Ex Ciucheba, un rudere che cade a pezzi
Residenti e turisti, a ridosso della stagione estiva, sottolineano come la struttura sia nel degrado
CASTIGLIONCELLO. L'ex Ciucheba nel pieno degrado. I grandi pannelli con fotografie di scorci panoramici di Castiglioncello, posizionati sui muri perimetrali dell'immobile per impedire l’accesso all’interno e per tamponare l’immagine di degrado, sono ormai caduti. In frantumi anche il vecchio coppo in terracotta sulla facciata nord. Una situazione di degrado di cui si rendono conto, e si lamentano, non solo i residenti ma anche i turisti che con il clima favorevole degli ultimi giorni sono tornati sulla costa. Uno stato di abbandono che nuoce all’immagine turistica del luogo. Una situazione che, soprattutto in vista della prossima stagione, è ormai divenuta insostenibile. Anche perché, nonostante nei mesi scorsi sia stata approvata la variante bis per ristrutturare l’ex Ciucheba, ancora non emergono certezze riguardo all’effettiva riqualificazione. La Conferenza paesaggistica della Regione ha dato la prescrizione che «l’altezza massima del nuovo fabbricato non potrà essere superiore a quella dell’edificio preesistente. Prescrizione che si scontra con il progetto presentato ormai alcuni anni fa dall’immobiliare Santa Giulia, proprietaria dell’immobile. Sì perché la proprietà aveva previsto di realizzare una residenza turistica di 25 camere, 50 posti letto, con ristorante, piccola zona benessere, una sala lounge-bar. Il tutto realizzando un edificio di quattro piani. Progetto che, sulla base delle prescrizioni della Conferenza paesaggistica, dovrebbe invece prevedere tre piani. Nell’attesa di capire se la Santa Giulia sia ancora interesse a realizzare il complesso ricettivo, lo scheletro dell’ex Ciucheba troneggia tra la pineta e il lungomare.
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