Sicurezza
A pranzo con i nonni tra sorrisi e amarcord per stare insieme
Il circolo Arci Le Pescine invita gli ospiti della Rsa Maffi L’idea è di creare occasioni di socializzazione per gli anziani
ROSIGNANO. «Abbiamo ripreso una tradizione che esisteva già ai tempi in cui fu costruita l’Rsa e che poi si è persa nel tempo», queste le parole di Marco Bandini, presidente del circolo Arci “Le Pescine” per raccontare il primo incontro avvenuto fra Arci e gli assistiti della Fondazione casa Cardinale Maffi di via delle Pescine.
La volontà, infatti, è quella di riallacciare un rapporto di collaborazione e di solidarietà con la sede rosignanese della fondazione. Così ieri, assistiti e operatori della struttura hanno inaugurato la collaborazione con un pranzo offerto dal circolo Arci. «Vogliamo riprendere un lavoro di iniziative socialmente utili e abbiamo pensato di ripartire dai più anziani, offrendo una volta al mese non solo un pranzo, ma anche un momento di svago e di socializzazione». L’idea di Bandini e di Stefano Cardinali, vice presidente del circolo Arci, di coinvolgere la fondazione Maffi è stata promossa dal consiglio del circolo che ha ottenuto subito la disponibilità dei responsabili della residenza sanitaria.
«Abbiamo accettato di buon grado l’offerta di Arci per motivi logistici di vicinanza e come appuntamento piacevolmente atteso dagli assistiti. È sicuramente un punto di partenza per future iniziative e collaborazioni», racconta Arianna Cerretti, responsabile del settore educativo e riabilitativo della fondazione Maffi. Infatti si parla già di collaborazioni estive, di cene a base di pizza- a grande richiesta dei pazienti- di tornei di carte e di altri appuntamenti ricreativi. «Mi piace stare in compagnia perché soli è peggio. In compagnia possiamo parlare, possiamo ridere. Quando si è soli come si fa a ridere?», esprime così il suo apprezzamento Marrano Schiavetti, 80 anni, assistito della struttura.
Schiavetti racconta infatti di amare la compagnia e di prendere parte alle iniziative della struttura come il gioco delle carte, la tombola e di essere un appassionato di musica classica.
«È una giornata un po' diversa», ammette Mario Menicagli, 78 anni, residente della struttura che, nonostante il periodo difficile che sta attraversando, si rallegra dell’uscita.
L’incontro con Arci non è soltanto l’unica attività ricreativa svolta dalla Fondazione. «Siamo sempre aperti alle offerte che il territorio ci propone. Le occasioni per uscire dalla quotidianità sono sicuramente stimoli importanti per i nostri assistiti», spiega Silvia Buoncristiani, responsabile della struttura di Rosignano. La residenza sanitaria infatti intrattiene già dei rapporti di cooperazione con varie realtà locali come gli scout della chiesa di Santa Teresa, Croce Rossa, Auser e Aimo che portano periodicamente animazione all’interno della struttura intrattenendo gli ospiti e servizi agli assistiti.
Insomma, l’intenzione è quella di avviare una collaborazione che offra momenti di svago e occasioni di confronto agli ospiti della struttura sanitaria.
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