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Villa Mirabella, quel gioiello nel verde ormai cadente e coperto dai rovi

Villa Mirabella, quel gioiello nel verde ormai cadente e coperto dai rovi

Deserti i bandi indetti dal Comune L’obiettivo è valorizzare la struttura grazie al Demanio

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GABBRO. La speranza è che vada in porto la “cordata” tra Comune e Agenzia del demanio, così da ottenere maggiore visibilità per l’edificio e quindi una più ampia possibilità di acquisizione da parte di privati, in grado di avviarne la riqualificazione.

Villa Mirabella sta cadendo a pezzi. L’edificio storico, immerso nel verde delle campagne circostanti Gabbro, è abbandonato da anni. Eppure si tratta di un immobile di particolare pregio. Al suo interno, tra mura scrostate e coperte di scritte vandaliche, emergono cicli di affreschi di pittori sconosciuti, soffitti decorati a cassettoni. Fuori, si intravedono i resti di quello che è stato un giardino pensile. Insomma, un edificio di valore storico (datato 1761). Dal 1984 la villa è di proprietà del Comune di Rosignano grazie ad una donazione. Ma, in 33 anni, nessun progetto di riqualificazione ha interessato la struttura. La volontà dell’amministrazione sarebbe però quella di valorizzare l’immobile facendolo conoscere a livello nazionale e internazionale. Come? Attraverso il Demanio, che di certo conta un più ampio ventaglio di possibilità comunicative. L’obiettivo è quello di trovare un privato pronto ad investire sul prestigioso immobile, che può essere trasformata in struttura ricettiva, centro espositivo, museo (non in villa privata).

Il Comune, dal canto suo, ha provato a lungo a concedere la villa a privati, vista l’impossibilità di destinare elevate risorse economiche alla ristrutturazione dell’immobile.

Nel 2016 l’amministrazione di Rosignano tentò anche la carta dei finanziamenti messi a disposizione dal Consiglio dei Ministri attraverso l’iniziativa bellezza@governo.it. Centocinquanta milioni di euro che dovevano essere destinati a luoghi abbandonati e, per questo, da recuperare. Possibilità che, evidentemente non è andata a buon fine. Anche l’anno prima l’amministrazione pubblicò un avviso di manifestazione di interesse per l'acquisizione o concessione pluriennale (massimo 50 anni) per valorizzare la struttura. Tentativi che non hanno avuto riscontri positivi. Ecco che il Comune, dallo scorso anno, ha pensato di usare anche i canali dell’Agenzia del demanio, per pubblicizzare la villa a livello nazionale e internazionale, con l’intento di individuare soggetti privati in grado non solo di recuperarla a livello strutturale ma anche di ideare progetti per l’utilizzo.

Eretta nel 1761, la villa è stata residenza dei signori Finocchietti, ricca famiglia di origine francese, e, anni dopo, della marchesa Teresa Ripa di Meana. Adesso la splendida struttura è ridotta a rudere coperto di rovi ed erbacce e sempre più spesso meta di vandali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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