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Rotatoria sulla strada killer: cinque offerte per i lavori

Rotatoria sulla strada killer: cinque offerte per i lavori

Chiusa la gara, la commissione sta valutando le proposte arrivate Il presidente della Provincia Franchi: «Intervento al via entro pochi mesi» 

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VADA. In dirittura d’arrivo l’iter per la realizzazione di una rotatoria su via della Torre, la strada provinciale 13 che collega il centro di Vada con la via Emilia. Una strada che negli ultimi anni è divenuta tristemente nota per una lunga serie di scontri violentissimi. Per l’esattezza nove incidenti mortali nell’arco degli ultimi sei anni.

«Siamo nella fase - spiega il sindaco Alessandro Franchi, in veste di presidente della Provincia a cui fa capo via della Torre - di aggiudicazione della gara. La partenza del cantiere è prevista nell’arco di pochi mesi». Nell’ottobre 2016 la Provincia ha approvato uno stanziamento di 350mila euro per la messa in sicurezza del percorso (rotatoria, ma anche altri accorgimenti che possano disincentivare l’alta velocità).

L’incrocio maggiormente pericoloso è quello tra via della Torre e lo stradone del Lupo, che appunto negli ultimi anni è stato teatro di svariati scontri stradali. I vadesi, due anni fa, hanno organizzato anche una petizione per chiedere la messa in sicurezza di via della Torre, che essendo il raccordo fra la Variante Aurelia e il centro abitato viene usata non solo da migliaia di turisti durante la stagione estiva ma anche dagli stessi residenti.

In attesa di realizzare la rotatoria, all’inizio del 2017 la Provincia ha portato a termine alcuni interventi per limitare la velocità lungo quello che sempre più spesso viene chiamato “lo stradone killer”. All’incrocio con lo stradone Belvedere e a quello più a nord con via del Tripesce, è stata riqualificata e potenziata la segnaletica stradale, orizzontale e verticale. Sempre in attesa della realizzazione della rotatoria, è stato deciso di abbassare il limite di velocità da 70 a 50 km orari, all’altezza degli incroci considerati maggiormente pericolosi.

Nei prossimi mesi l’intervento di messa in sicurezza definitivo. «Il 22 gennaio - spiega Franchi - sono scaduti i termini per presentare le offerte per realizzare il progetto. La gara sarà assegnata tenendo conto dell’offerta più vantaggiosa. Sono giunte cinque proposte, che devono essere valutate dal punto di vista tecnico ed economico».

Il presidente della Provincia sottolinea che la commissione giudicatrice si è già insediata e che sta valutando le offerte dal punto di vista tecnico, a seguire saranno aperte le buste delle offerte economiche. «Seguendo il regolare iter burocratico - termina Franchi - ci sarà l’assegnazione provvisoria dell’intervento e poi quella definitiva. La partenza dei lavori avverrà nel giro di pochi mesi».

Anna Cecchini

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