Sicurezza
Ladri spaccano la finestra e rubano i gioielli
Colpo in un appartamento di via Brodolini: i proprietari hanno trovato tutte le stanze a soqquadro
CECINA . Furto in via Brodolini nel tardo pomeriggio di sabato. Bottino: quattro monili d’oro. La famiglia residente, assentatasi da casa per qualche ora, al rientro, una volta arrivata davanti al cancelletto del piccolo giardino lo ha trovato socchiuso. Visto che si può aprire solo dall’interno dell’appartamento è stato subito intuito che qualcuno si era introdotto nella casa e poi, per facilitare la via di fuga, aveva provveduto dall’apposito pulsante a sbloccarlo. E infatti le cose erano andate proprio a quel modo.
Stesso film tristemente noto per i proprietari, una volta dentro: tutto a soqquadro, cassetti svuotati, il terratetto per intero - e accuratamente - rovistato. C’erano oggetti di un certo valore, quali cellulare, macchina fotografica, computer, del tutto ignorati. I ladri evidentemente erano di quelli che cercavano solo soldi e preziosi. Una volta scavalcato il cancello, trovata una sedia l’hanno addossata alla parete esterna, ci son saliti e nell’ulteriore passo per raggiungere la finestra (con l’avvolgibile a metà) appoggiandosi col piede alla pietra che fa da cornice all’infisso del seminterrato l’hanno anche spezzata. Il finestrone hanno dapprima tentato di aprirlo col cacciavite, ma poi hanno desistito rompendo il vetro e introducendosi così con facilità nell’appartamento. La famiglia era uscita intorno alle 17, rientrando poco prima delle 20: in quel lasso di tempo sono appunto entrati in azione i malviventi.
Non son passati poi molti mesi da quando i ladri entrarono nella casa adiacente, ma in quel caso lo fecero da una porta finestra sul retro. Lì la razzia fu assai più consistente. Quando a metà mattina la proprietaria fece per introdurre la chiave nella serratura, non ne fu capace: non entrava. Allora chiamò il marito. Chiaro che qualcuno aveva messo una chiave all’interno per impedire ad altri di entrare. L’uomo arrivò in tempo solo per vederli rapidamente darsela a gambe. E di lì a poco quattro numeri civici dopo il furto non andò stavolta a buon fine perché una coppia che passava dalla strada vide uno che stava per infrangere il vetro del finestrone. «Cosa fai?», gli gridarono. E lui scappò ed entrò in una macchina scura che lo attendeva a poche decine di metri.
Quasi in contemporanea un furto nel condominio a fianco, al primo piano: bottino, i gioielli di famiglia.
Fabrizio Cavallini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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