Il dolore
L’allarme della categoria: «Commercianti a rischio»
Il sostegno di Confcommercio a Cubeddu, che ha colpito il bandito con la spranga La proposta: diminuire l’uso dei contanti nei negozi, sempre più bersaglio di ladri
CECINA. Il sangue freddo che ha dimostrato Stefano Cubeddu, il tabaccaio che sabato sera ha sventato una rapina nel suo negozio colpendo il rapinatore con la spranga della saracinesca, non impedisce di accendere l’ennesima spia sul caso sicurezza. Lo dice Confcommercio, sia provinciale sia locale, che ribadisce non solo l’esigenza di una maggiore tranquillità, ma anche la necessità di utilizzare nuovi sistemi di pagamento oltre il contante, che è poi l’obiettivo dei banditi.
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«Il titolare della tabaccheria aggredito dal rapinatore ha mostrato grande sangue freddo in un momento di alto rischio, in cui un movimento sbagliato, un minimo dettaglio può far scattare situazioni più gravi e che mettono a repentaglio la propria vita - dice Federico Pieragnoli, direttore provinciale della Confcommercio Livorno - Per operare i commercianti hanno bisogno di sicurezza e tranquillità, per essere competitivi gli esercenti non possono pensare a difendere continuamente la propria attività dagli assalti di ladri e criminali. Servono città e periferie sicure, serve un clima di fiducia e serenità. I nostri imprenditori si sentono accerchiati». Giacomo Ceppatelli, presidente Fit Confcommercio Cecina, l'associazione che tutela rivenditori di generi di monopolio, invece allarga lo sguardo in un contesto più ampio. Spiega infatti che i tabaccai sono tra le categorie più colpite dal fenomeno della criminalità, per il semplice motivo che sono un attività contraddistinte da un via vai di contanti. «Siamo sottoposti più di altri agli attacchi della criminalità, anche per la quantità di contante che spesso ci capita di avere in cassa per i pagamenti di bollettini, soprattutto in vista di scadenze come il bollo auto - spiega Ceppatelli - Sottolineo che la nostra federazione offre ai propri soci il collegamento diretto con la centrale operativa delle forze dell'ordine. Essendo visionati da un pubblico ufficiale i video hanno anche una valenza maggiore in sede giudiziale».
Parla il tabaccaio che ha sventato la rapina: «Volevo solo difendermi, mi dispiace se l’ho ferito»
Ma il presidente Fit ha anche un’altra proposta per cercare di andare incontro a questo contesto, che all’atto pratico rappresenta un rischio per tabaccai e simili. «Sarebbe utile, oltre chiaramente a un più stretto controllo del territorio e a una seria lotta alla micro criminalità, sostituire l'uso del contante con i metodi di pagamento elettronici - conclude Ceppatelli - Certo come concessionari di Stato sarebbero necessarie maggiori agevolazioni contro le spese eccessive per i pagamenti con la carta, considerato che il margine per un tabaccaio è bassissimo: tributi, bollette, biglietti per il trasporto urbano e ferroviario ricariche telefoniche, valori bollati e postali, a fronte di commissioni bancarie troppo alte, erodono il nostro compenso facendoci finire in perdita».
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