Il Tirreno

EROSIONE 

Addio alla spiaggia del Quercetano, sparita tra sassi e alghe

di Alessandra Bernardeschi
Addio alla spiaggia del Quercetano, sparita tra sassi e alghe

Il libeccio dei giorni scorsi ha cambiato il volto della caletta di Castiglioncello. L’allarme degli stabilimenti balneari

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ROSIGNANO. La spiaggia libera, alla baia del Quercetano, non esiste più. Al suo posto solo massi, pietre e mucchi enormi di alghe. Quella spiaggia naturale che addolciva il paesaggio aspro di una delle più belle e rinomate baie della costa, incastonata tra villa Mastroianni e villa Godilonda, è stata spazzata via dall’ultima libecciata.

Il mare ha colpito duro soprattutto nel tratto tra i Bagni Aurora e i Bagni Quercetano. Un po’meglio l’area a sud della baia. Le immagini non lasciano dubbi. Ai bagni Aurora cumuli di alghe hanno preso il posto dell’arenile. L’acqua, adesso, arriva sino al muro di contenimento dove sono allineate le cabine. Camminando più a nord, verso quella che un tempo era la casa estiva di Marcello Mastroianni e della sua famiglia, la spiaggia è scomparsa. Le onde del mare battono incessantemente sul vecchio camminamento dove si trovano, tra le altre cose, le tubazioni delle acque nere. Una situazione che mette in allarme gli operatori balneari della zona che hanno, nel frattempo, chiesto di essere ascoltati dal sindaco Alessandro Franchi; preoccupati dal contesto che si è venuto a creare chiedono interventi per salvare la stagione 2018, sempre più vicina per gli addetti ai lavori. In allarme anche molti residenti e turisti perché, a Castiglioncello, le spiagge libere, soprattutto quelle più vicine ai centri abitati, si contano sulle dita di una sola mano: c’è quella di Caletta, il più delle volte talmente affollata da non poter stendere neanche un asciugamano; la scogliera dei Pungenti, di difficile fruizione soprattutto per bambini e anziani e la spiaggia del Quercetano che, al momento, non esiste più.

Eppure è a Castiglioncello dove si contano, rispetto alle altre frazioni balneari del comune di Rosignano Marittimo, il maggior numero di strutture alberghiere. Tutti sono consapevoli che la baia del Quercetano ha un equilibrio fragile. In quel pezzetto di mare dall’acqua cristallina, tra i più belli di Castiglioncello, scelto dai diportisti per ormeggiare yacht di lusso, le correnti marine fanno brutti scherzi: tolgono la spiaggia dalla costa per accumularla in mezzo alla baia, proprio a pochi metri dalla riva. Per questo, nel 2009, dopo due anni di pressing da parte dei citati i e dei gestori degli stabilimenti balneari, Comune e Provincia dettero il via al ripascimento. Un’operazione sicuramente onerosa ma innovativa: venne ormeggiato un pontone in mezzo al mare e, con una pompa, prelevata la sabbia dal fondo. Sabbia che venne poi scaricata lungo la costa.

Dal 2009 ad oggi, più nessun intervento ha riguardato la baia del Quercetano. Eppure rinascimenti annuali vengono eseguiti sulle spiagge libere di Vada e Rosignano Solvay. Ma al Quercetano «la situazione – spiega l’assessore Piero Nocchi – è decisamente più complessa». Non c’è che da sperare che, grazie al famoso gioco di correnti, il mare stesso rimedi ai danni provocati, riportando a riva quella sabbia che le correnti hanno spostato un po’ più al largo. A meno che, in qualche modo, non possa intervenire il Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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