Il Tirreno

«Serve la Via sul progetto Solvay»

«Serve la Via sul progetto Solvay»

Medicina Democratica attacca: l’azienda vuole raddoppiare i rifiuti da trattare

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ROSIGNANO. «Solvay intende raddoppiare il trattamento dei rifiuti tossici nel silenzio generale». Lo scrive Medicina Democratica in una nota inviata alla Regione Toscana e al Comune di Rosignano Marittimo.

«Solvay Chimica Italia Spa ha presentato un progetto di raddoppio da 21.000 a 50.000 tonnellate l’anno di trattamento dei prodotti sodici derivanti dal trattamento dei fumi degli inceneritori, delle centrali elettriche a carbone, degli impianti siderurgici e di altre attività ad elevato impatto. Ricordiamo che l’impianto che intende raddoppiare è quello più vicino alle abitazioni dei Palazzoni, lato mare rispetto all’Aurelia - dice Medicina Democratica - Il progetto è stato presentato il 21 novembre, di conseguenza il termine per presentare osservazioni (45 giorni) era il 5 gennaio, giusto il periodo natalizio. Anche se oltre il tempo imposto per le osservazioni in merito alla procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, risulta evidente, per elementari ragioni di precauzione e di buon senso che il progetto va sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale e ad una rigorosa procedura di modifica sostanziale della autorizzazione integrata ambientale per le seguenti ragioni». Dall’incremento di rifiuti pericolosi alle maggiori probabilità di anomalie nel funzionamento «le ragioni per porre attenzione al progetto ci sono - conclude MD - ci aspettiamo una seria considerazione da parte degli enti preposti alla tutela ambientale e della salute collettiva a partire dalla scelta di imporre una valutazione di impatto ambientale alla richiesta di Solvay Chimica Italia Spa».



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