Il Tirreno

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«Lavori bloccati dalla Provincia»

Il sindaco Giannoni per i ritardi striglia i vertici dell’ente pisano

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MONTEVERDI MARITTIMO. «Abbiamo i soldi e i progetti, possiamo passare alla fase operativa, ma siamo bloccati dai ritardi della Provincia». Sotto accusa nelle parole del sindaco di Monteverdi Carlo Giannoni è la Provincia di Pisa, che come è risultato da una riunione presso il Cosvig (consorzio che eroga i fondi della geotermia per conto della Regione) è l’unico ente inadempiente rispetto ai tempi fissati per dare attuazione all’accordo di programma, sottoscritto da tutti i comuni dell’area geotermica, per gli interventi sulla viabilità provinciale e numerosi altri lavori pubblici di interesse locale.

Il ritardo a Monteverdi impedisce la realizzazione dell’acquedotto del Cornia (atteso da anni da numerose famiglie), la riparazione del muro di via del Botrello (una struttura che “sostiene” il fronte occidentale del paese), l’eliminazione delle due grandi frane sulla Provinciale 329 in località Malentrata (da oltre due anni transitabile solo una corsia). Quest’ultimo capitolo è quello che più preoccupa Giannoni: «La Provincia deve comprendere l’urgenza dell’intervento, ma ho telefonato a vari dirigenti, nessuno risponde o si fa trovare. C’è aria di smobilitazione, mi sembra in vista di nuovi incarichi o trasferimenti. Mancano solo pochi documenti, si diano una mossa. Non si rendono conto dei rischi a cui è esposto ogni giorno chi transita sulla 329. E poi, se non sono in grado di provvedere ai loro compiti nei tempi previsti, ce lo dicano e ci diano la delega, così potremo intervenire come Comune e come Unione montana». Poi avverte: «Se una delle due frane si sposta ancora, anche di poco, chiudo la strada. Poi se la vedrà la Provincia con il blocco della circolazione verso la costa». L’accordo di programma è un atto di grande importanza per i comuni dell’area geotermica, cioè delle province di Siena, Grosseto e Pisa. Con la coordinazione del Cosvig ha permesso di creare un fondo di alcuni milioni di euro, grazie alla rinuncia di ogni ente – per il presente e per alcuni anni a venire – a parte delle erogazioni assegnate dalla Regione per la presenza sui rispettivi territori di impianti produttivi Enel. Il fondo verrà speso per opere pubbliche di particolare urgenza individuate da ciascun comune. Molti di questi interventi riguardano la viabilità. (g.p.)

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