Il dolore
Bivacchi, danni e molestie: c’è l’esposto dei residenti
Cecina, i promotori vivono e lavorano nelle vie XXIV Maggio, Cellini e Marrucci: chiedono più controlli nella zona alle forze dell’ordine, al sindaco e al questore
CECINA. Disagi ripetuti. Malcontento diffuso. E tanta rabbia per il senso di impotenza con cui assistono al ripetersi di scene di degrado urbano e «comportamenti che arrecano sempre maggiore molestia e pregiudizio». Accade in un fazzoletto alle spalle del centro di Cecina, tra le vie XXIV Maggio, Marrucci e Cellini. Adesso il tutto è sfociato in un esposto.
Il testo, scritto a più mani da alcuni residenti insieme all’avvocato Martina Menghi, la prossima settimana sarà inviato alle forze dell’ordine e per conoscenza al sindaco di Cecina e al questore di Livorno. Un passo formale per sollecitare un «più efficace controllo» di ciò che accade da tempo in quelle strade «nel rispetto delle norme e del vivere civile», si legge nel documento. Un disagio che investe residenti, commercianti e professionisti che affacciano su quelle vie. Nell’esposto si fa riferimento a gruppi di ragazzi che quotidianamente, nelle ore pomeridiane e notturne, bivaccano in quelle strade, spesso sulle soglie all’ingresso di abitazioni o di attività professionali, creano danni a portoni e altri beni, ascoltano musica al alto volume e consumano «bevande, anche alcoliche, e cibo occupando fra suolo pubblico e privato tutto il marciapiede, abbandonando l’immondizia a terra». Si fa riferimento ad affermazioni denigratorie e senza alcuna ragione verso persone anziane, schiamazzi e rumori. A motorini che percorrono le vie in senso contrario di marcia e ad «atteggiamenti riconducibili a presunta attività di spaccio». Il testo integrale è a disposizione per la lettura e l’eventuale sottoscrizione di chi fosse interessato nello studio dell’avvocato Menghi, in via XXIV Maggio, per tutta la settimana.
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