Il Tirreno

Raccolta porta a porta? Primo giorno promosso

di Elisa Pastore
Raccolta porta a porta? Primo giorno promosso

Parlano commercianti e residenti: «Il nuovo sistema sembra migliorativo» Soddisfacente l’informazione. E ora occhi puntati sul futuro della discarica

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ROSIGNANO. È partita ieri mattina segnando una piccola rivoluzione per il capoluogo. Nei giorni scorsi sono stati tolti tutti i cassonetti in strada e distribuiti i kit di sacchi e contenitori ai residenti e commercianti per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani porta a porta. Da ieri quindi il Comune di Rosignano Marittimo con la Società Rea (Rosignano Energia Ambiente spa) ha dato il via, in modalità totale, ad un servizio visto come una vera e propria novità per il territorio. Una novità accolta in modo favorevole dalla maggioranza dei cittadini. «Nelle scorse settimane – spiega Mario Prinetti - è stato svolto un buon lavoro di comunicazione ed il servizio è partito in maniera ottima. Il primo giorno gli operatori sono passati nell'orario prestabilito aiutando le persone per cui non posso che vedere di buon occhio questo cambiamento. Certo è che i primi tempi non saranno facili per tutti, occorre coscienza e sacrificio ma ne beneficerà la collettività così come, in futuro, i nostri figli e i nostri nipoti».

Quello che alla maggior parte dei residenti interessa, infatti, è il domani. Trasportare sempre meno rifiuti in discarica e una maggiore attenzione alla raccolta differenziata da parte di tutti. «Mio marito – confessa Sonia Camberini - è tedesco per cui noi in famiglia facciamo scrupolosamente la raccolta differenziata da oltre venti anni. Abbiamo accolto con entusiasmo questo nuovo servizio e abituato le nostre dipendenti, nei giorni scorsi, a svolgerlo nel migliore dei modi. Abbiamo ricevuto per questo anche i complimenti da parte degli operatori, per cui credo sia solo una questione di abitudine e mentalità».

«L'informazione c'è stata – aggiunge Gabriele Massetti -, gli strumenti ci sono ma all'atto pratico alcune persone sono smarrite. Dove buttare, ad esempio, uno scontrino o uno scottex? I nodi cruciali sono poi il ritiro e le fasce orarie limitate, soprattutto per gli anziani e i titolari di attività commerciali. Ci vorrà del tempo per assimilare le nuove nozioni, questo è sicuro ma si vedranno anche i risultati». Se, infatti, è già stato stabilito un calendario per scandire una prima fase, ad essere preoccupate - come ha fatto presente Luca Paladini - sono le persone di una certa età. Quelle, inoltre, che non hanno uno spazio esterno nella propria abitazione – giardino o terrazza e che vivono nel centro storico - dove lasciare per giorni i rifiuti prima del loro ritiro».

«Alcuni – sottolinea Lorenza Salusti – sono preoccupati a lasciarli fuori tutta la notte, soprattutto l'umido, in caso di forte vento per cui anche se sono favorevole magari nel tempo occorreranno piccole modifiche nell'ambito dell'organizzazione totale del servizio».

«Così come tutte le novità – dice Giuliana Girotto – ci sono state alcune polemiche nelle scorse settimane e ci saranno aspetti da sistemare ma è giusto provarci, adeguarsi ed organizzarsi. Impegnarci e nel caso, come ci è stato suggerito, contattare il numero verde per eventuali dubbi o problematiche».

«Dobbiamo entrare nel meccanismo – conclude Laura Fierabracci – e imparare. Basta partire bene, come è stato fatto e nel tempo siamo sicuri che andrà sempre meglio».

«Che mondo lasceremo – si chiede Catia Sciocchetto - altrimenti tra 20 anni ai nostri figli? Se non ci vengono imposte, in Italia, le cose non si fanno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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