Il Tirreno

Scova il ladro in terrazza e sventa il colpo al vicino

di Alfredo Faetti
Scova il ladro in terrazza e sventa il colpo al vicino

La banda spiava i residenti da una casa abbandonata dall’altra parte della strada: uno dei malviventi sorpreso da una comitiva riunita a cena

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. L’allegro brusio di una cena tra amici non è bastato a coprire i rumori che provenivano dalla terrazza. La comitiva si è così alzata da tavola per andare a vedere e ha scoperto un ladro impegnato nei suoi intenti. Le grida dei proprietari di casa lo hanno fatto subito allontanare, ma in realtà non è stato sventato il furto in quell’appartamento, ma in quello di un vicino. I rilievi fatti dalla polizia il giorno dopo hanno infatti smascherato un sistema un po’ più complesso, in cui i malviventi si erano sistemati da tempo nel seminterrato di una casa abbandonata, dall’altra parte della strada, da dove hanno potuto studiare indisturbati i comportamenti dei residenti. E l’obiettivo scelto, alla fine, è stato il vicino, mentre la terrazza da cui è scattato l’allarme serviva solo per un compito secondario: il palo.

Andiamo con ordine e partiamo dal momento di cui nessuno si è accorto. Da qualche tempo - quasi impossibile capire quanto con precisione - un gruppo di ladri si era introdotto in una casa indipendente in via Vittorio Veneto, completamente disabitata e abbandonata. Lo hanno accertato nella mattina del 19 gennaio gli agenti di polizia intervenuti sul posto, trovando segni di scasso sia alla porta sia alle finestre di quella abitazione. Una volta entrati, i malviventi hanno allestito una sorta di campo base nel seminterrato della struttura, da cui hanno potuto osservare senza alcun intoppo le abitudini dei residenti delle palazzine circostanti. Un appostamento che ha portato alla scelta di un obiettivo ben preciso, legata forse ai gioielli e le marche sfoggiate senza colpa dai legittimi proprietari.

La sera in cui la banda ha deciso di agire è quella del 18 gennaio. Il piano, come hanno ricostruito gli agenti in un secondo momento, era quello di posizionare un palo su una terrazza che garantisse una visuale sia sul luogo del colpo sia sulla strada, mentre i complici si davano da fare nella casa delle vittime. E tutto sembrava filare liscio, ma un rumore di troppo ha mandato tutto all’aria. La terrazza su cui si è posizionato il palo è quella di Bruno (nome di fantasia perché chiede di rimanere anonimo), che giovedì sera era a cena con amici nel proprio salotto.

Ecco: questo è il momento da cui salterà fuori lo scenario nel suo insieme. La comitiva sente i rumori, Bruno passa un ingresso secondario mentre la comitiva si affaccia dalla porta a parete della terrazza, il ladro sente le urla e «come un gatto salta giù dalla ringhiera, scavalca il cancello e fugge», per usare le parole di Bruno. «Avrà avuto vent’anni», spiega. Il palo però riesce a dare l’allarme ai complici, che lasciano l’appartamento vicino, ma quando già erano riusciti a forzare l’armadio blindato senza però mettere insieme il malloppo che avrebbero voluto. Il proprietario si è accorto dei danni solo ieri mattina, quando ormai i giochi erano fatti. La sua denuncia però è stata utile alla polizia per rimettere insieme tutti i tasselli del mosaico, fino a scoprire i segni d’infrazione nella casa abbandonata al di là della strada. «Prepareremo un esposto per chiedere che quella abitazione venga chiusa per bene - continua Bruno - Così che nessun altro possa entrarci abusivamente». Anche perché pensare di essere spiati dall’altra parte della strada è un’ansia di cui i residenti di via Veneto vogliono fare volentieri a meno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa