Il dolore
politica
Liberi e Uguali si presenta: «Difendiamo diritti e sociale»
ROSIGNANO. È stata lanciata ieri sul territorio di Rosignano la neonata lista di centro sinistra Liberi e uguali. L’iniziativa, che si è svolta ai Bagni Sirena, aveva l’obiettivo di far conoscere la...
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ROSIGNANO. È stata lanciata ieri sul territorio di Rosignano la neonata lista di centro sinistra Liberi e uguali. L’iniziativa, che si è svolta ai Bagni Sirena, aveva l’obiettivo di far conoscere la formazione della nuova forza politica in vista delle elezioni del 4 marzo e di informare sul contenuto del programma elettorale, dando spazio anche alla cittadinanza di intervenire al dibattito portando le proprie istanze.
Liberi e Uguali, che ha come leader Pietro Grasso, è portata avanti a livello locale dai coordinatori dei tre partiti che la compongono: Michele Manfrin, coordinatore di Articolo 1– Movimento Democratico e Progressista; Michele Bianchi, coordinatore di Possibile e Niccolò Gherarducci, coordinatore di Sinistra Italiana.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati molti temi di respiro territoriale e nazionale come l’evasione fiscale, la corruzione e la legalità. Non è mancato inoltre l’approfondimento su temi come l’istruzione, la sanità, il lavoro e l’economia circolare. Bianchi, nel suo intervento, ha citato l’articolo tre della Costituzione, ricordando le pari dignità sociali e i diritti dei cittadini soffermandosi sull’importanza delle parole citate nell’articolo, che come afferma «Queste parole devono essere il faro di Liberi e uguali e la rivendicazione di questi diritti è il motivo della sua nascita». Citazione importante quella della Costituzione che come ricorda Bianchi: «Abbiamo difeso la carta costituzionale lo scorso 4 dicembre in occasione del referendum abrogativo, ma non basta. Non solo la difendiamo, dobbiamo anche consolidarla».
Manfrin ha ricordato invece la necessità per la quale è nata la lista. «Il distaccamento dalle politiche nocive degli ultimi anni del Partito Democratico è stato necessario per riprendere delle idee di sinistra adeguate e per riunire le persone che si sono sentite tradite da politiche che hanno mortificato il lavoro, la scuola e l’economia», ha detto, ribadendo poi la credibilità e l’unitarietà di “Liberi e uguali” che rifiuta le illazioni mosse dagli avversari a danno della lista di giocare un ruolo divisorio della sinistra italiana.
Anche Gherarducci ha ricordato «I danni che le destre hanno fatto al Paese e per destra intendo anche le scelte sostenute dal Partito Democratico negli ultimi anni». Afferma: «Le persone hanno bisogno di sognare quello che ad oggi non possono avere. Il compito della lista è anche quello di riqualificare il termine “sinistra” con un profilo progressista e unitario e di risanare le divergenze culturali del Paese». Gherarducci si è espresso inoltre sul tema della politica estera sostenendo «Il ritiro di tutte le missioni all’estero. L’Italia deve essere un mezzo di pace».
Francesca Orazzini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Liberi e Uguali, che ha come leader Pietro Grasso, è portata avanti a livello locale dai coordinatori dei tre partiti che la compongono: Michele Manfrin, coordinatore di Articolo 1– Movimento Democratico e Progressista; Michele Bianchi, coordinatore di Possibile e Niccolò Gherarducci, coordinatore di Sinistra Italiana.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati molti temi di respiro territoriale e nazionale come l’evasione fiscale, la corruzione e la legalità. Non è mancato inoltre l’approfondimento su temi come l’istruzione, la sanità, il lavoro e l’economia circolare. Bianchi, nel suo intervento, ha citato l’articolo tre della Costituzione, ricordando le pari dignità sociali e i diritti dei cittadini soffermandosi sull’importanza delle parole citate nell’articolo, che come afferma «Queste parole devono essere il faro di Liberi e uguali e la rivendicazione di questi diritti è il motivo della sua nascita». Citazione importante quella della Costituzione che come ricorda Bianchi: «Abbiamo difeso la carta costituzionale lo scorso 4 dicembre in occasione del referendum abrogativo, ma non basta. Non solo la difendiamo, dobbiamo anche consolidarla».
Manfrin ha ricordato invece la necessità per la quale è nata la lista. «Il distaccamento dalle politiche nocive degli ultimi anni del Partito Democratico è stato necessario per riprendere delle idee di sinistra adeguate e per riunire le persone che si sono sentite tradite da politiche che hanno mortificato il lavoro, la scuola e l’economia», ha detto, ribadendo poi la credibilità e l’unitarietà di “Liberi e uguali” che rifiuta le illazioni mosse dagli avversari a danno della lista di giocare un ruolo divisorio della sinistra italiana.
Anche Gherarducci ha ricordato «I danni che le destre hanno fatto al Paese e per destra intendo anche le scelte sostenute dal Partito Democratico negli ultimi anni». Afferma: «Le persone hanno bisogno di sognare quello che ad oggi non possono avere. Il compito della lista è anche quello di riqualificare il termine “sinistra” con un profilo progressista e unitario e di risanare le divergenze culturali del Paese». Gherarducci si è espresso inoltre sul tema della politica estera sostenendo «Il ritiro di tutte le missioni all’estero. L’Italia deve essere un mezzo di pace».
Francesca Orazzini
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