Sicurezza
In mostra i talenti tra giochi d’arte economia e turismo: ecco i 5 Sensi della scuola
Musica, degustazioni e performance estemporanee. La notte a porte aperte dell’Istituto Polo Cattaneo
CECINA . Sfilate anni 70 in onore a un’epoca che non tramonterà mai e arte in molteplici forme hanno accolto la sera del 19 gennaio in via Montesanto genitori e amici degli studenti iscritti all’Istituto professionale e commerciale Marco Polo-Carlo Cattaneo. “Il Senso della scuola”, estensione della “Notte dei talenti” 2017, non è stata soltanto una rassegna, prova ne sia la capacità dei ragazzi di mettersi in gioco con le proprie competenze. Un caleidoscopio di situazioni, un viaggio tra specializzazioni e specialità, turismo sulla nostra costa ed economia. Il concerto di musica folk di tre professori ha aperto il programma, prima che Giulio Agosti – 5ª C Spes, l’ex ragioneria – ricevesse la borsa di studio alla memoria del ragionier Umberto Morando dalla famiglia e dal governatore della Misericordia di Cecina Paolo Giglioli. Merito dei risultati scolastici ottenuti in quarta: la media dei voti 9, 18 ne conferma le capacità. «Non so – ha detto Giulio emozionato – come spenderò questi 500 euro, ma sono soddisfatto perché non me lo aspettavo. Forse dopo la maturità mi iscriverò alla facoltà di Economia e commercio a Pisa».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16380466:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16380466:1652420862/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il preside Marco Benucci, nel breve saluto, ha sottolineato che «è sempre un piacere aprire la scuola all’esterno, per farsi conoscere e allo stesso tempo trasmettere ciò che insegniamo ai ragazzi, proponendo attività e mostre sui cinque sensi ben oltre la lezione in classe. Grazie a tutti e complimenti per la sinergia con il Comune, che permette alla nostra agenzia turistica di informare sull’applicazione scaricabile sul telefonino e suggerire percorsi culturali». Concetti ripresi dal vicesindaco di Cecina Giovanni Salvini, che ha ricordato come questa generazione di studenti «sia lo specchio trasparente di cosa sarà Cecina tra vent’anni».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16380468:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16380468:1652420862/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Passeggiare per i corridoi e visitare le stanze ha permesso a tutti di scoprire tele dipinte e sculture, composizioni di piante e studi di fotografia, degustazioni di olio e giochi legati agli esercizi di economia, orientamento e musica. Le domande non sono mancate, perché informarsi sugli indirizzi significa programmare un pochino il proprio futuro dopo gli esami di terza media. Per più di tre ore, i protagonisti di questa storia hanno dimostrato quanto ciò che si impara in classe sia applicabile ogni giorno nella vita professionale. Laboratori formativi, in cui conoscenza e competenza ne sono l’insostituibile base.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
