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Sulla gestione Agorà la Cisl si rivolge al parroco di Bibbona

BIBBONA . Stupore e sconcerto questo lo stato d’animo che ci provoca la ricostruzione dei fatti del Cda di Casa Fattori e la decisione del parroco di Bibbona don Paolo Ferrini di non volerci...

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BIBBONA . Stupore e sconcerto questo lo stato d’animo che ci provoca la ricostruzione dei fatti del Cda di Casa Fattori e la decisione del parroco di Bibbona don Paolo Ferrini di non volerci incontrare personalmente, proponendoci l’incontro con il vice presidente del Cda Sandro Giustarini che lo rappresenta e che per noi dovrebbe immediatamente dimettersi al pari di tutti gli altri consiglieri». Così la segreteria provinciale Fisascat Cisl in merito alla situazione dei 17 dipendenti della coop Agorà a cui fanno capo i servizi della Rsa in regime di proroga dopo che il bando di gara è andato deserto.

«Perché all’interno del bando di gara non è stata inserita la garanzia del codice etico, che è discriminante per le coop che partecipano a queste gare? ». Avremmo chiesto questo al parroco dicono i sindacalisti. E ancora: «Perché non è stata inserita nel bando una clausola che prevedesse garanzie retributive, che ha permesso ad altri committenti di escludere la Coop Agorà dalle gare? Il Cda ha sottoscritto l’accordo in prefettura che forniva garanzie precise sulle modalità di pagamento ma non ne ha poi richiesta con fermezza l’applicazione». La Fisascat ha intenzione di incontrare i familiari degli utenti della Rsa Casa Fattori per informarli sulle situazioni in cui si trovano i lavoratori. «La prima lettera di Fisascat sul ritardo dei pagamenti è del maggio 2011, quindi non è un problema nato un anno fa, come afferma il Cda. L’accordo sul recupero delle mensilità pregresse ha solo parzialmente ridotto il disagio». La segreteria Fisascat si rende disponibile a fornire «documentazione sulle irregolarità nelle buste paga delle lavoratrici qualora il Cda ce lo chiedesse, e per le quali i nostri legali stanno già lavorando». E conclude: «Il problema resta grave e quindi continuiamo sul percorso della mobilitazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica».

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