Proteste
prevenzione
Sicurezza idraulica, ancora 2 anni
di Manolo Morandini
Definito il cronoprogramma per gli argini remoti sul fiume e il nuovo ponte su via Volterra
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CECINA. «Entro la fine del mese sarà sciolto il nodo delle fideiussioni». Il sindaco di Cecina Samuele Lippi fa il punto sulle nuove polizze a garanzia degli impegni sottoscritti in convenzione dalla Porto di Cecina Spa, che l’ente ha fatto passare al vaglio del legale Eliana Pino. Uno scrupolo necessario a tutela delle posizioni dell’amministrazione, a fronte di opere pubbliche per un valore di 6.250.000 euro. «Il confronto è in fase avanzata per adeguare le clausole previste a quanto sottoscritto nella convenzione».
Resta da conoscere la compagnia assicurativa, e non è poco. Le precedenti garanzie sugli impegni presi dalla società, all’epoca della firma della convenzione, il 27 ottobre 2011, dal Circolo Nautico Spa, non assicuravano quanto promesso. Una brutta pagina, anche se di fatto le polizze non si sono mai attivate per il venir meno dell’oggetto. E che qualcosa si stia muovendo lo conferma la riunione della conferenza dei servizi in cui sono stati esaminati progetti per gli argini remoti in destra e sinistra idraulica e per il nuovo ponte su via Volterra.
Le fideiussioni si legano al preliminare sottoscritto tra Porto Spa, presieduta da Giuliano Matteoli, e la cipriota Peverell Holdings Limited Ltd, interessata a sviluppare il comparto immobiliare. L’accordo preliminare, infatti, prevede a scomputo della cessione delle aree a terra e dei diritti edificatori la realizzazione di opere per 14,5 milioni di euro, e tra queste quelle nella convenzione con il Comune: il ponte di collegamento tra le due sponde del fiume, il tratto finale dell’argine in sinistra e l’argine remoto in riva destra.
In sede di conferenza dei servizi sono stati esaminati i progetti redatti sulla base delle integrazioni richieste dal Genio civile a cui adesso è rimesso il parere definitivo e l’eventuale richiesta di migliorie. E soprattutto è stato definito l’ordine in cui dovranno essere eseguite le opere sulla base delle prescrizioni di sicurezza idraulica. Il primo cantiere a partire sarà quello per la realizzazione dei circa 400 metri dell’argine in sinistra idraulica, ovvero il tratto che dal ponte di via Volterra corre lungo la caserma di Villa Ginori. A seguire il nuovo ponte che avrà cinque arcate, di cui tre in acqua con una luce di 28 metri. L’ultimo cantiere sarà quello per l’argine remoto in destra idraulica, circa 2,3 chilometri dal ponte sulla ferrovia fino al nuovo ponte su via Volterra. Opere che stando al cronoprogramma richiedono due anni di lavori. In contemporanea potranno partire anche i lavori per lo sviluppo del comparto immobiliare. Su questa partita l’iter urbanistico deve ancora essere avviato. E all’approvazione di varianti e progetti si lega la firma del contratto tra Porto Spa e e Peverell Holdings Limited Ltd. Il gruppo di investitori russi, americani e italiani, rappresentato dallo statunitense Jones George Miles, punta a dare corpo a un complesso turistico con la cifra del wellness clinic articolato in un albergo 5 stelle superior e una quindicina di chalet, a fronte di un investimento nell’ordine dei 120 milioni di euro a cui si lega anche la riqualificazione dell’ex Villaggio francese.
Resta da conoscere la compagnia assicurativa, e non è poco. Le precedenti garanzie sugli impegni presi dalla società, all’epoca della firma della convenzione, il 27 ottobre 2011, dal Circolo Nautico Spa, non assicuravano quanto promesso. Una brutta pagina, anche se di fatto le polizze non si sono mai attivate per il venir meno dell’oggetto. E che qualcosa si stia muovendo lo conferma la riunione della conferenza dei servizi in cui sono stati esaminati progetti per gli argini remoti in destra e sinistra idraulica e per il nuovo ponte su via Volterra.
Le fideiussioni si legano al preliminare sottoscritto tra Porto Spa, presieduta da Giuliano Matteoli, e la cipriota Peverell Holdings Limited Ltd, interessata a sviluppare il comparto immobiliare. L’accordo preliminare, infatti, prevede a scomputo della cessione delle aree a terra e dei diritti edificatori la realizzazione di opere per 14,5 milioni di euro, e tra queste quelle nella convenzione con il Comune: il ponte di collegamento tra le due sponde del fiume, il tratto finale dell’argine in sinistra e l’argine remoto in riva destra.
In sede di conferenza dei servizi sono stati esaminati i progetti redatti sulla base delle integrazioni richieste dal Genio civile a cui adesso è rimesso il parere definitivo e l’eventuale richiesta di migliorie. E soprattutto è stato definito l’ordine in cui dovranno essere eseguite le opere sulla base delle prescrizioni di sicurezza idraulica. Il primo cantiere a partire sarà quello per la realizzazione dei circa 400 metri dell’argine in sinistra idraulica, ovvero il tratto che dal ponte di via Volterra corre lungo la caserma di Villa Ginori. A seguire il nuovo ponte che avrà cinque arcate, di cui tre in acqua con una luce di 28 metri. L’ultimo cantiere sarà quello per l’argine remoto in destra idraulica, circa 2,3 chilometri dal ponte sulla ferrovia fino al nuovo ponte su via Volterra. Opere che stando al cronoprogramma richiedono due anni di lavori. In contemporanea potranno partire anche i lavori per lo sviluppo del comparto immobiliare. Su questa partita l’iter urbanistico deve ancora essere avviato. E all’approvazione di varianti e progetti si lega la firma del contratto tra Porto Spa e e Peverell Holdings Limited Ltd. Il gruppo di investitori russi, americani e italiani, rappresentato dallo statunitense Jones George Miles, punta a dare corpo a un complesso turistico con la cifra del wellness clinic articolato in un albergo 5 stelle superior e una quindicina di chalet, a fronte di un investimento nell’ordine dei 120 milioni di euro a cui si lega anche la riqualificazione dell’ex Villaggio francese.
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