Il Tirreno

Il vento sradica gli alberi

Il vento sradica gli alberi

Pini abbattuti, il mare invade il viale di Marina e la zona delle Gorette

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CECINA. Il vento ha messo in ginocchio la costa. Alberi caduti lungo le strade, muri abbattuti e il mare che con la sua forza ha “mangiato” la spiaggia arrivando a danneggiare alcuni stabilimenti balneari. Per non parlare delle svariate segnalazioni arrivate ai vigili del fuoco del distaccamento di Cecina per tegole cadute dai tetti e cornicioni pericolanti. Basti pensare che a metà pomeriggio di ieri il distaccamento locale aveva già effettuato 13 interventi, e, nella zona da Cecina a Rosignano, ne aveva altrettanti da portare a termine.

Il maltempo che si è abbattuto nella notte tra martedì e ieri sulla costa tra Cecina e Marina di Castagneto, e che dopo una lieve diminuzione, nel tardo pomeriggio di ieri è tornato a imporre la propria forza, ha causato svariati danni.

Cecina. Ieri mattina il viale della Repubblica, che collega il centro con Marina, era impraticabile, a causa di un grosso pino che le sferzate del vento, in arrivo da nord/nord-ovest (ha raggiunto picchi di cento km orari) hanno fatto cadere in mezzo alla carreggiata.

Scenario pressoché identico in via Ambrogi, davanti alla chiesa della Santa Famiglia, dove un altro pino è stato letteralmente sradicato da terra. Ieri mattina la strada è stata interrotta, in attesa che il grande albero fosse fatto a pezzi e l’area messa in sicurezza.

Il vento ha causato problemi anche a svariati edifici. Se il muro retrostante l’area dei macelli comunali è crollato, i vigili del fuoco sono intervenuti su corso Matteotti, all’incrocio con via Leonardo Da Vinci, dove dal tetto di un immobile sono volate via alcune tegole. I residenti hanno provveduto a toglierle, ma per sicurezza l’area è stata recintata con le apposite fascette bianche e rosse in attesa delle verifiche dei vigili del fuoco.

Le Gorette. Anche nella zona delle Gorette sono stati segnalati due pini pericolanti, oltre al caos causato dall’intensa mareggiata. Le onde, infatti, hanno invaso la spiaggia, arrivando a riempire di acqua salata la strada che corre alle spalle dell’arenile e anche parte dell’adiacente pineta.

Marina di Cecina. Situazione allarmante anche sul lungomare cecinese, dove la mareggiata non ha dato tregua neppure durante la giornata di ieri. Le onde, dopo aver superato l’arenile, in molti casi sono arrivate agli stabilimenti balneari, riempiendo di acqua magazzini e anfratti. Non solo, la potenza delle onde ha invaso la passeggiata, che in alcune zone nella tarda mattina di ieri sembrava un acquitrino e risultava chiaramente impraticabile a piedi.

Non è andata meglio più a sud, lungo la spiaggia che dalla zona di Andalù conduce fino al Tombolo. L’arenile, già messo in ginocchio da lunghi anni di erosione, è stato divorato dalla mareggiata, che è arrivata fino alla retrostante pineta. Non solo, il mare si è insinuato su via del Tombolo meridionale, che collega viale della Vittoria con viale Galliano, e l’acqua si è accumulata lungo la strada, rendendola difficilmente praticabile anche con le automobili.

Castagneto Carducci. Le sferzate di libeccio hanno portato il mare fin sulle strade di Marina di Castagneto. Una forza della natura imponente che tuttavia ha risparmiato il paese. Qualche problema per alcune strutture precarie lasciate sulla spiaggia, come delle torrette del salvamento. Si segnalano alcuni rami caduti sulle strade, un albero pericolante nei pressi della Dispensa di campagna e qualche tendone che non ha retto all’urto delle folate, che in alcuni momenti hanno toccato i cento chilometri all’ora.

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