La manifestazione
Processionaria, privati coinvolti nella lotta
L’ordinanza del Comune impone ai proprietari di alberi di distruggere i nidi per non incorrere in multe
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CECINA. Avete alberi o piante all’interno di una vostra proprietà? Se sì, è arrivato il momento di dare un’occhiata a fusti e rami in cerca di eventuali nidi della processionaria dei pini. Il Comune di Cecina infatti, per il secondo anno, ha emanato un’ordinanza che impone ai privati di rimuovere questo parassita a proprie spese per non andare incontro a sanzioni amministrative.
«È stata accertata la presenza della processionaria del pino sul territorio comunale, sia in ambito urbano che periurbano», si legge sull’ordinanza emessa nei primi giorni di gennaio, in cui vengono raccolti i risultati dello studio del servizio fitosanitario regionale: «le larve di questo lepidottero infestano e danneggiano le piante», «possono essere causa di inconvenienti sanitari per le persone e gli animali essendo le setole delle larve fortemente irritanti» tanto da portare al rischio di «reazioni epidermiche e allergiche». Insomma, la processionaria rappresenta un pericolo vero e proprio, tanto per le persone quanto per gli animali. E ce ne sono molte a Cecina, sia in città che nelle zone più periferiche. Il Comune non può vincere la battaglia contro il lepidottero da solo, perché spesso nidifica nelle piante di privati. Ecco perché, ricalcando le disposizioni date dalla Regione Toscana, impone a chi possiede un terreno su cui ricade un pino o una pianta simile di controllare la presenza di eventuali larve tra i suoi rami.
Ai proprietari di alberi di conifere viene ordinato di verificare la presenza sulle proprie piante di nidi larvali invernali del temuto lepidottero e se necessario di provvedere alla tempestiva rimozione, a propria cura e spese. La tecnica dell’intervento è l’asportazione meccanica, ovvero il taglio dei rami infestati e il successivo abbruciamento. E nel caso non sia possibile fare la rimozione dei nidi di segnalare il pericolo con dei cartelli. Nell’ordinanza si avverte che «agli inadempienti, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste per legge, previo diffida, potrà essere disposta l’esecuzione d’ufficio degli interventi omessi, con addebito delle relative spese». Alla polizia municipale l’incarico della sorveglianza sull’esecuzione dell’ordinanza. (al. f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«È stata accertata la presenza della processionaria del pino sul territorio comunale, sia in ambito urbano che periurbano», si legge sull’ordinanza emessa nei primi giorni di gennaio, in cui vengono raccolti i risultati dello studio del servizio fitosanitario regionale: «le larve di questo lepidottero infestano e danneggiano le piante», «possono essere causa di inconvenienti sanitari per le persone e gli animali essendo le setole delle larve fortemente irritanti» tanto da portare al rischio di «reazioni epidermiche e allergiche». Insomma, la processionaria rappresenta un pericolo vero e proprio, tanto per le persone quanto per gli animali. E ce ne sono molte a Cecina, sia in città che nelle zone più periferiche. Il Comune non può vincere la battaglia contro il lepidottero da solo, perché spesso nidifica nelle piante di privati. Ecco perché, ricalcando le disposizioni date dalla Regione Toscana, impone a chi possiede un terreno su cui ricade un pino o una pianta simile di controllare la presenza di eventuali larve tra i suoi rami.
Ai proprietari di alberi di conifere viene ordinato di verificare la presenza sulle proprie piante di nidi larvali invernali del temuto lepidottero e se necessario di provvedere alla tempestiva rimozione, a propria cura e spese. La tecnica dell’intervento è l’asportazione meccanica, ovvero il taglio dei rami infestati e il successivo abbruciamento. E nel caso non sia possibile fare la rimozione dei nidi di segnalare il pericolo con dei cartelli. Nell’ordinanza si avverte che «agli inadempienti, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste per legge, previo diffida, potrà essere disposta l’esecuzione d’ufficio degli interventi omessi, con addebito delle relative spese». Alla polizia municipale l’incarico della sorveglianza sull’esecuzione dell’ordinanza. (al. f.)
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