Il Tirreno

Bibbona 

Casa Fattori, verso una nuova gara

Il Cda: «Ci siamo sempre adoperati in favore delle dipendenti Agorà»

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BIBBONA. «Pur nelle more di una situazione complessa che oramai risale a oltre un anno, l’attuale consiglio di amministrazione si è sempre adoperato a favore dei dipendenti, permettendo il recupero delle mensilità, facendosi tra l’altro garante di un accordo sindacale, sottoscritto tra le parti, cooperativa Agorà e sindacato, e sfociato nella emanazione del bando di gara per l’aggiudicazione dei servizi». Così, a una sola voce, il Cda della Rsa Casa Fattori di Bibbona: Andrea Panetta, Sandro Giustarini, Felicio Pacini, Sabrina Taddei e Salvatore Raia. Fanno quadrato sulla gestione che da tempo al centro delle critiche delle organizzazioni sindacali.

«Al momento dell’insediamento dell’attuale Cda vi erano ben 4 mensilità di arretrato e che il 13 gennaio sono ridotte appena ad una. Ci eravamo già attivati per lo sblocco delle tredicesime, rese in pagamento il 10 gennaio, e della mensilità di novembre, la quale già versata sarà in pagamento il 15 gennaio – proseguono –. Frutto tutto ciò di un capillare lavoro di squadra dove il sindacato non ha certamente preso parte, anzi non trova di meglio che infierire sul Cda, reo a suo modo di vedere di aver prorogato ad Agorà il servizio e di non essere intervenuto in maniera forte e decisa per risolvere il problema. I risultati penso che depongano al contrario».

Stando alla segreteria provinciale Fisascat Cisl, però, oltre ai continui ritardi nel pagamento degli stipendi da parte della cooperativa Agorà, che nella Rsa conta 17 dipendenti, c’è dell’altro: «Le quote di Tfr 2016 destinate ai fondi pensionistici non sono state versate, gli assegni familiari non pagati. E alle lavoratrici viene decurtato salario attraverso il recupero di flessibilità “negativa”, che non esiste contrattualmente, e ore di permessi non retribuite che non hanno mai richiesto».

In merito alla gara per l’affidamento dei servizi all’interno della Rsa il consiglio di amministrazione sottolinea che: «Di cinque società che avevano manifestato interesse a partecipare al bando, solo due hanno di fatto presentato la domanda. Di queste società di servizi una ha presentato la documentazione incompleta e l’altra non ha raggiunto il punteggio minimo richiesto per l’assegnazione. Non è certo una colpa del nostro operato». Da qui la nuova proroga ad Agorà. «Necessaria per evitare l’interruzione del servizio. Un incarico temporaneo con una durata fino all’individuazione del nuovo gestore mediante un nuovo bando di gara, che verrà pubblicato sulla Gazzetta europea la prossima settimana, dando così avvio ad una nuova gara augurandoci che ci sia un numero maggiore di partecipanti».

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