Sicurezza
Dal canto itinerante alle chiese di Londra
L’esperienza dei Cantores Circuli, che hanno scelto di approfondire i repertori della polifonia antica
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rosignano. «Poter cantare a Londra Jesus Christ -The apple tree, per noi è una grande emozione», racconta il maestro Massimo E.Sidre, direttore del coro Cantores Circuli. È a Londra, infatti, che ha ascoltato per la prima volta questo brano. Inoltre, Temple Church, con le sue storie legate all’Ordine dei cavalieri templari e ai misteri del Sacro Graal è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della metropoli inglese. Ed è proprio qui, nel cuore della City, in uno dei luoghi in cui prende forma e si svolge parzialmente il famoso romanzo di Dan Brown, Il Codice Da Vinci, che lunedì 29 gennaio, alle ore 11, il gruppo si esibirà portando parte del suo repertorio.
L’ensemble nasce nel 2011 ed è costituito da circa 20 cantori della provincia di Livorno, che condividono il piacere e la passione del cantare insieme. Si dedicano soprattutto allo studio del repertorio corale antico, sia sacro che profano, a cappella, ricercandone i diversi stili esecutivi. I concerti inizialmente si sviluppano in forma di spettacolo itinerante “in cerchio” (da qui il nome Cantores Circuli), in occasione delle tante rievocazioni storiche che vengono organizzate in Toscana, come la famosa rievocazione medievale volterrana A.D. 1398, con lo scopo di consentire anche ad un pubblico meno esperto di fruire dei significati evocativi e storico-culturali della polifonia antica. Poi, negli anni, il gruppo si riduce e sceglie di esibirsi al chiuso, nelle chiese. Ora il coro è formato da 6 cantori, 3 voci femminili e 3 maschili, provenienti da 5 diverse province della Toscana: il soprano Caterina Moschini, i mezzi soprano Romina Tofanelli e Jennifer Battaglia, il baritono Filippo Becattini, il tenore Andrea Spadaccini e Massimo E.Sidre, tenore e direttore artistico. I componenti vengono da esperienze diverse: chi è diplomato in canto, chi in pianoforte, chi incide opere barocche, chi viene dal mondo della lirica, come lo stesso E.Sidre. Il loro repertorio d’elezione è la polifonia antica, sacra e profana: una scelta, «una vocazione che ci spinge a studiare con grande impegno. Una volta ogni 3 settimane ci troviamo a Prato per le prove. Quest’anno abbiamo in cantiere due progetti importanti: incideremo “Il festino del giovedì grasso” di Antonio Banchieri e “La messa di Palestrina” di Giovanni Pierluigi da Palestrina. In quest’ultimo saremo coadiuvati da Rossana Bertini della Compagnia del Madrigale». Dedizione, impegno, passione. Tutti ingredienti che hanno permesso al loro canto di evolversi, fino ad arrivare oltre i confini nazionali. «Ogni volta che ci esibiamo, appuntiamo sul nostro labaro una targhetta in cuoio con incisi data e luogo che ci ha ospitati – conclude E.Sidre – Quella di Temple Church è già pronta. Ora non ci resta che partire, e vivere questa emozionante esperienza».
Silvia Quaglierini
L’ensemble nasce nel 2011 ed è costituito da circa 20 cantori della provincia di Livorno, che condividono il piacere e la passione del cantare insieme. Si dedicano soprattutto allo studio del repertorio corale antico, sia sacro che profano, a cappella, ricercandone i diversi stili esecutivi. I concerti inizialmente si sviluppano in forma di spettacolo itinerante “in cerchio” (da qui il nome Cantores Circuli), in occasione delle tante rievocazioni storiche che vengono organizzate in Toscana, come la famosa rievocazione medievale volterrana A.D. 1398, con lo scopo di consentire anche ad un pubblico meno esperto di fruire dei significati evocativi e storico-culturali della polifonia antica. Poi, negli anni, il gruppo si riduce e sceglie di esibirsi al chiuso, nelle chiese. Ora il coro è formato da 6 cantori, 3 voci femminili e 3 maschili, provenienti da 5 diverse province della Toscana: il soprano Caterina Moschini, i mezzi soprano Romina Tofanelli e Jennifer Battaglia, il baritono Filippo Becattini, il tenore Andrea Spadaccini e Massimo E.Sidre, tenore e direttore artistico. I componenti vengono da esperienze diverse: chi è diplomato in canto, chi in pianoforte, chi incide opere barocche, chi viene dal mondo della lirica, come lo stesso E.Sidre. Il loro repertorio d’elezione è la polifonia antica, sacra e profana: una scelta, «una vocazione che ci spinge a studiare con grande impegno. Una volta ogni 3 settimane ci troviamo a Prato per le prove. Quest’anno abbiamo in cantiere due progetti importanti: incideremo “Il festino del giovedì grasso” di Antonio Banchieri e “La messa di Palestrina” di Giovanni Pierluigi da Palestrina. In quest’ultimo saremo coadiuvati da Rossana Bertini della Compagnia del Madrigale». Dedizione, impegno, passione. Tutti ingredienti che hanno permesso al loro canto di evolversi, fino ad arrivare oltre i confini nazionali. «Ogni volta che ci esibiamo, appuntiamo sul nostro labaro una targhetta in cuoio con incisi data e luogo che ci ha ospitati – conclude E.Sidre – Quella di Temple Church è già pronta. Ora non ci resta che partire, e vivere questa emozionante esperienza».
Silvia Quaglierini
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