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Rsa Casa Fattori, Cisl: «Ore non pagate e mancati stipendi»

BIBBONA. Accordi disattesi. Inadempienze ripetute. Decurtazioni di salario. Il quadro che la segreteria provinciale Fisascat Cisl fa della gestione del personale della cooperativa Agorà d’Italia, a...

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BIBBONA. Accordi disattesi. Inadempienze ripetute. Decurtazioni di salario. Il quadro che la segreteria provinciale Fisascat Cisl fa della gestione del personale della cooperativa Agorà d’Italia, a cui fanno capo i servizi sanitari e di assistenza nella residenza per anziani Casa Fattori a Bibbona, non è più accettabile. La goccia è la nuova proroga dell’appalto alla cooperativa aretina, poiché il bando di gara si è concluso nei giorni scorsi senza alcun vincitore. Il tutto con il fondato timore che la situazione lavorativa per i 17 dipendenti in forza presso la Rsa resti ancora avvolta per mesi nell’incertezza. Da qui la scelta della segreteria Fisascat Cisl di spostare il tiro richiamando alle proprie responsabilità il consiglio di amministrazione della struttura.

«Il consiglio di amministrazione di Casa Fattori si assuma le proprie responsabilità – sottolinea la segreteria provinciale del sindacato di categoria –. A tutt’oggi gli accordi sottoscritti in prefettura non sono stati rispettati, le lavoratrici non hanno percepito lo stipendio di novembre e la tredicesima, le quote di Tfr 2016 destinate ai fondi pensionistici non sono state versate, gli assegni familiari non pagati». E prosegue: «Alle lavoratrici viene decurtato salario attraverso il recupero di flessibilità “negativa”, che non esiste contrattualmente, e ore di permessi non retribuiti che non hanno mai richiesto». Il giudizio è netto: «Di fronte a questo scempio il consiglio di amministrazione non trova di meglio che prorogare alla cooperativa Agorà il servizio in attesa di nuova gara, in quanto questa non ha avuto vincitori. Ciò significa il perpetrarsi per altri mesi di quanto descritto sulla testa delle lavoratrici. Adesso basta, il consiglio di amministrazione si dimetta in blocco, il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli e il parroco don Paolo Ferrini, cioè coloro che nominano i consiglieri, prendano direttamente la gestione della Rsa. Questo consiglio di amministrazione in tutti questi anni, nonostante le nostre sollecitazioni, non è mai intervenuto in maniera forte e decisa per risolvere il problema, rivelandosi assolutamente inadeguato, nonostante gli avessimo chiesto di essere ricevuti per avere garanzie retributive in vista dell’assegnazione della gara ci ha dato la propria disponibilità solo a gara conclusa, ed oggi vediamo i risultati».

La cooperativa che opera all’interno di Casa Fattori da tempo è alle prese con un problema di liquidità, dovuto essenzialmente ai tempi di pagamento dei soggetti, pubblici e privati, con i quali l’Agorà lavora in tutta Italia. Anche se tra questi non c’è la Rsa Casa Fattori che alla coop paga regolarmente per il servizio ricevuto. La segreteria Fisascat conclude: «nell’augurarsi che il sindaco e il parroco di Bibbona, ai quali abbiamo inviato formale richiesta di incontro, ci ricevano al più presto torniamo a proclamare lo stato di agitazione. Noi non staremo a guardare e ci attiveremo in tutti i modi per ottenere il più elementare dei diritti: ricevere lo stipendio».

Manolo Morandini

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