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Addio ad Umberto Lami ex gestore dei bagni Aurora

Addio ad Umberto Lami ex gestore dei bagni Aurora

CASTIGLIONCELLO. È scomparso lunedì, all’età di 81 anni, Umberto Lami, persona molto conosciuta a Castiglioncello per avere gestito, con lo zio Ugo, i Bagni Aurora, lo stabilimento balneare di...

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CASTIGLIONCELLO. È scomparso lunedì, all’età di 81 anni, Umberto Lami, persona molto conosciuta a Castiglioncello per avere gestito, con lo zio Ugo, i Bagni Aurora, lo stabilimento balneare di famiglia, dagli anni Settanta fino al sopraggiungere della malattia che lo colpì nel 1989.

«Una malattia – spiega la nipote Silvia Cerri, per molti anni presidente del cdf di Castiglioncello - che ne ha compromesso l’autonomia. Da allora è stato accudito dai vari fratelli dei quali era il più piccolo; per questo, familiari e conoscenti lo chiamavano “Umbertino”; ma in paese – prosegue – era conosciuto anche come il “Nicchiatore”, nomignolo affibbiato dai fratelli una volta che, da piccolo, disse: “io nicchio tutti”, invece di dire “picchio”».

La grave malattia che lo aveva colpito lo aveva anche isolato, per questo non si vedeva più in giro, ma i meno giovani di sicuro lo ricordano passeggiare in paese sempre con un cagnolino cocker, che lui chiamava Nero.

«Ne ha avuti molti: quando ne moriva uno ne prendeva un altro e li chiamava tutti Nero». Personaggio schivo e burbero, Umbertino non rinunciava però alla burla. «Amava fare scherzi, anzi veri e propri dispetti – ricorda la nipote - : quando i clienti del bagno gli chiedevano che tempo farà lui rispondeva sempre “piove”, oppure “speriamo che piova..”».

«Ai bagni Aurora – prosegue Cerri – Umbertino iniziò a lavorare come bagnino per poi diventarne gestore a fianco dello zio Ugo, fratello del padre Aride».

I due furono i fondatori dello stabilimento della Baia del Quercetano quando ancora era poco più di una baracchina chiamata “La Capanna dello zio Tom”. Ai bagni sulla baia del Quercetano Umbertino era anche pescatore.

«Usciva in mare – racconta la nipote – per poi tornare e vendere il pesce sulla spiaggia. Addirittura faceva le reti da sé. In inverno, invece andava a caccia. Aveva un capanno nella zona del Fortullino dove portava, oltre l’inseparabile cane, anche i piccioni da richiamo che addestrava e a volte ci parlava anche. Perciò era molto conosciuto sia dai pescatori che dai cacciatori di Castiglioncello».

Da ragazzo invece aveva fatto anche il cameriere al bar Portovecchio della sorella Lora e del cognato Ruffo. «Umberto Lami si è spento nella Rsa delle Pescine dove è stato accudito nell’ultimo periodo di malattia».

I funerali si terranno oggi, mercoledì 10 gennaio, alle ore 15 nella chiesa di Sant’Andrea a Castiglioncello.

Chiara Castaldi

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