Il Tirreno

Tredicesima non pagata aut aut ad Agorà d’Italia

Tredicesima non pagata aut aut ad Agorà d’Italia

Bibbona, ritardi anche negli stipendi per le dipendenti presso la Rsa Casa Fattori. L’Unione sindacale di base: «Si scaricano i costi sulla pelle dei lavoratori»

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BIBBONA. «Le lavoratrici della cooperativa Agorà d’Italia presso la Residenza sanitaria assistita (Rsa) Carlo Fattori di Bibbona non hanno ancora ricevuto la tredicesima mensilità». È quanto segnala l’Unione sindacale di base Federazione di Livorno a distanza di quasi un mese dalla scadenza prevista dal contratto di lavoro. E il dovuto non è arrivato neppure con la calza della Befana.

La situazione dei 17 dipendenti della cooperativa Agorà a cui fa capo la gestione dei servizi sanitari e di assistenza nella residenza per anziani Casa Fattori è sotto la lente dei sindacati da molto tempo. E nonostante l’accordo sottoscritto in prefettura dalle rappresentanze dei sindacati di categoria aderenti a Cgil, Cisl e Uil anche gli stipendi delle dipendenti della cooperativa continuano a non essere evasi nei tempi previsti. Per esempio, al 26 di novembre non erano ancora stati pagati gli stipendi di settembre.

La cooperativa che opera all’interno di Casa Fattori in regime di proroga, da tempo è alle prese con un problema di liquidità, dovuto essenzialmente ai tempi di pagamento dei soggetti, pubblici e privati, con i quali l’Agorà lavora in tutta Italia. Anche se tra questi non c’è la Rsa Casa Fattori che alla coop paga regolarmente per il servizio ricevuto. Al punto che il 23 maggio 2017 al tavolo di raffreddamento coordinato dal prefetto di Livorno Anna Maria Manzione, in seguito allo stato di agitazione proclamato dalle segreterie provinciali dei sindacati Fisascat-Cisl e Fpl-Uil per il ripetersi dei ritardi nel pagamento degli stipendi alle dipendenti della coop che lavorano nella Rsa bibbonese, venne raggiunta l’intesa per il rientro degli arretrati, siglata anche dal rappresentante di Agorà d’Italia e dai vertici di Casa Fattori.

Accordo che non è stato sottoscritto dall’Unione sindacale di base che sottolinea: «Ormai da anni le lavoratrici si trovano a riscuotere gli stipendi con enorme ritardo. Nonostante ciò, i sindacati confederali firmarono un accordo con la cooperativa vincitrice dell’appalto, la Agorà d’Italia, che permetteva alla stessa di dilazionare i pagamenti. Ovviamente questo accordo è stato sostanzialmente disatteso e oggi le lavoratrici non hanno ancora ricevuto alcuni stipendi arretrati e la tredicesima». Per i rappresentati Usb il problema è alla radice: «Il sistema degli appalti al ribasso. La volontà di risparmiare ha generato negli anni un peggioramento delle condizioni di lavoro e un generale abbassamento della qualità dei servizi. Crediamo sia molto grave scaricare sui lavoratori i costi di un meccanismo di apparente risparmio». (m.m.)

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