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Godilonda lasciata nel degrado e villa Corcos ancora in vendita

Godilonda lasciata nel degrado e villa Corcos ancora in vendita

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CASTIGLIONCELLO. Numerosi gli immobili storici che costellano il lungomare di Castiglioncello. Edifici privati che spesso, proprio come nel caso di villa Celestina, nel corso degli anni sono passati attraverso varie proprietà e alterne vicende.

Prima fra tutte villa Godilonda, sull’estremità nord del promontorio di Castiglioncello. Eretta nel 1902 è nota per essere stata frequentata da Gabriele D’Annunzio (Al poeta deve il suo nome “Godi l’onda”, poi mutato in “Godilonda”).

Nel ’45 l’edificio viene acquistato dai Bulgari, famiglia di gioiellieri romani, e poi da una cordata imprenditoriale che ne fa un albergo di lusso. L’hotel chiude nel 2007, e nel 2013 la proprietà passa, in misure diverse, a tre soggetti (Posch capital, società russa con sede a Milano, il magnate russo Timur Zaynutdinov che è anche proprietario della vicina ex villa Pontello e un cittadino dell’entroterra toscano). Al momento, dopo una lunga vicenda legale riguardante la manutenzione del giardino, la villa è chiusa, abbandonata ai vandali. Sembra infatti che tra i proprietari non ci sia accordo sulla nuova destinazione.

Nelle immediate vicinanze, sempre su via Biagi, sorge l’ex villa Pontello. Progettata negli anni Settanta, fu del conte Flavio Pontello, fiorentino ed erede di un impero di costruttori, che la volle sulla baia del Quercetano, tra il mare ed i pini. Successivamente è stata ceduta ad un commercialista fiorentino mentre la "dependance" è stata venduta nel 2004 a Carlo Conti. Nell'aprile 2014 un nuovo cambio di proprietà vede l’edificio passare, per 7 milioni di euro, al magnate russo Timur Zaynutdinov, che l’ha ristrutturata e riaperta come dimora privata.

Un altro gioiello sul mare di Castiglioncello è villa Corcos, ricevuta in dono dal pittore Vittorio Corcos alla fine dell’Ottocento dal barone Patrone, mecenate dei Macchiaioli e proprietario di svariati terreni a Castiglioncello.

Dopo la morte di Corcos, l’immobile, che dal promontorio di punta Righini guarda il mare, passa nelle mani delle figlie. Nel 1962 viene acquistata da Alberto Sordi, che la ristruttura totalmente. Nel 1996 l’immobile viene comprato da un imprenditore conciario dell’entroterra toscano, infine ormai da alcuni anni è stato messo sul mercato degli immobili di lusso.(a.c.)

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