Il dolore
Palio della Costa etrusca raddoppio con la giostra
di Manolo Morandini
San Vincenzo, la manifestazione punta a crescere dopo il successo del 2017 Tra gli eventi collaterali anche la serata spettacolo con il paroliere Mogol
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SAN VINCENZO. La prima scommessa è stata vinta a Pasquetta dello scorso anno, con migliaia di persone accorse a San Vincenzo per assistere all’unico palio in Italia che si corre sulla spiaggia. Il risultato premia l’impegno dei volontari dell’Asd Palio della Costa etrusca, capaci di ridare lustro a una manifestazione che non si disputava dal 2004. E quest’anno rilanciano. Messa da parte la tradizione di correre a Pasquetta puntano a farne un veicolo per destagionalizzare i flussi turistici e sul calendario cerchiano la data del 15 aprile. Sarà la domenica della corsa, ma il programma promette scintille da venerdì 13 aprile. Al palio si affiancano la spettacolare Giostra della Costa etrusca e la corsa delle Amazzoni. Spettacoli equestri e nomi della grande musica. La sera del 13 aprile nella cornice del teatro del villaggio Garden, con ingresso libero, a raccontare il suo amore per i cavalli e riavvolgere il filo della propria carriera artistica ci saranno Sergio Rapetti, ovvero Mogol, insieme a Massimo Guantini e Detto Mariano.
Il Palio ha i patrocini dei Ministeri delle Politiche agricole e dell’Ambiente, della Regione Toscana e della Camera di commercio Maremma e Tirreno. «Abbiamo cambiato la struttura della manifestazione per renderla ancora più turistica e attrattiva per un pubblico più ampio – dice il direttore organizzativo Roberto Saggini –, con l’inserimento della Giostra della Costa etrusca ed eventi destinati a richiamare famiglie e appassionati, come la sfilata nel centro di San Vincenzo con 60 cavalli e la partecipazione di Varenne. Aumenteremo i posti in tribuna fino a mille e miglioreremo ogni aspetto della tre giorni».
L’organizzazione della Giostra della Costa etrusca, il 14 aprile, è affidata all’esperto Roberto Parnetti. «Abbiamo già selezionato gli 8 cavalieri, tutti di livello nazionale, che rappresenteranno le contrade. Sarà uno spettacolo incredibile».
A vigilare sul benessere dei cavalli lo staff coordinato dal veterinario Massimo Spinelli. Sono 32 i cavalli mezzosangue in gara nel Palio, rigorosamente montati a pelo, cavalcati dai più grandi fantini del Palio di Siena pronti a raccogliere l’eredità di Dino Pes, detto Velluto, vincitore lo scorso anno con i colori di Bibbona. Quattro batterie e la finale in cui i migliori 8 saranno abbinati ai Comuni della Costa degli etruschi – Rosignano, Cecina, Bibbona, Castagneto, San Vincenzo, Campiglia, Suvereto e Piombino – per contendersi il cencio-drappo realizzato quest’anno da Claudia Nerozzi. Tra i pretendenti alla vittoria il fantino Francesco Caria, detto Tremendo, intervenuto alla presentazione del Palio. «È una corsa unica nel suo genere, faticosa e bellissima – dice –. Voglio vincerla, dopo il 2º posto dello scorso anno».
Il Palio ha i patrocini dei Ministeri delle Politiche agricole e dell’Ambiente, della Regione Toscana e della Camera di commercio Maremma e Tirreno. «Abbiamo cambiato la struttura della manifestazione per renderla ancora più turistica e attrattiva per un pubblico più ampio – dice il direttore organizzativo Roberto Saggini –, con l’inserimento della Giostra della Costa etrusca ed eventi destinati a richiamare famiglie e appassionati, come la sfilata nel centro di San Vincenzo con 60 cavalli e la partecipazione di Varenne. Aumenteremo i posti in tribuna fino a mille e miglioreremo ogni aspetto della tre giorni».
L’organizzazione della Giostra della Costa etrusca, il 14 aprile, è affidata all’esperto Roberto Parnetti. «Abbiamo già selezionato gli 8 cavalieri, tutti di livello nazionale, che rappresenteranno le contrade. Sarà uno spettacolo incredibile».
A vigilare sul benessere dei cavalli lo staff coordinato dal veterinario Massimo Spinelli. Sono 32 i cavalli mezzosangue in gara nel Palio, rigorosamente montati a pelo, cavalcati dai più grandi fantini del Palio di Siena pronti a raccogliere l’eredità di Dino Pes, detto Velluto, vincitore lo scorso anno con i colori di Bibbona. Quattro batterie e la finale in cui i migliori 8 saranno abbinati ai Comuni della Costa degli etruschi – Rosignano, Cecina, Bibbona, Castagneto, San Vincenzo, Campiglia, Suvereto e Piombino – per contendersi il cencio-drappo realizzato quest’anno da Claudia Nerozzi. Tra i pretendenti alla vittoria il fantino Francesco Caria, detto Tremendo, intervenuto alla presentazione del Palio. «È una corsa unica nel suo genere, faticosa e bellissima – dice –. Voglio vincerla, dopo il 2º posto dello scorso anno».
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