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La sindaca di Orciano: «Scapigliato, indagine epidemiologica»

La sindaca di Orciano: «Scapigliato, indagine epidemiologica»

Chiesto anche un incontro all’assessore regionale all’ambiente Fratoni

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ROSIGNANO. «Non sussistono le condizioni per procedere alla conclusione favorevole del procedimento coordinato di Via e Aia regionale in accoglimento dell’istanza permanendo, quale elemento ostativo, la non coerenza con la vigente pianificazione di settore». Questa la conclusione del verbale della Conferenza dei servizi tenutasi lo scorso 21 dicembre in merito al progetto di ampliamento e ottimizzazione della discarica di Scapigliato.

Di fatto, come era stato annunciato nei giorni scorsi, il preavviso di diniego da parte della Conferenza dei servizi regionale relativo al progetto “La fabbrica del futuro” è motivato dal fatto che l’ampliamento della discarica non è in linea con il Piano regionale dei rifiuti. Nel frattempo la sindaca di Orciano Giuliana Menci ha chiesto un incontro con l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni per parlare proprio della situazione della discarica.

All’interno nella documentazione citata nel verbale della Conferenza dei servizi anche due osservazioni arrivate dalle sindache dei Comuni di Santa Luce e Orciano. Osservazioni che fanno riferimento al traffico illecito dei rifiuti. La sindaca di Santa Luce Giamila Carli ha chiesto alla Regione di predisporre azioni «compresa eventuale bonifica dei siti interessati» per assicurare la tutela della salute pubblica dei cittadini e per dare risposte certe. La sindaca di Orciano, Giuliana Menci, ha chiesto invece che «venga sospesa la procedura tuttora in corso per l’ampliamento della discarica fino a quando non verrà fatta piena luce su quanto accaduto». La sindaca chiede anche una indagine «epidemiologica sulle popolazioni che vivono attorno alla discarica e che venga valutato eventuale piano di bonifica delle zone inquinate».

E non solo: «Abbiamo chiesto - dice Giuliana Menci - un incontro con l’assessore regionale all’ambiente. Oggetto dell’incontro: il progetto di ampliamento della discarica e le indagini relative al traffico illecito di rifiuti. Stiamo aspettando di essere convocati». Tornando alla Conferenza dei servizi, nel verbale si ricorda che la precedente riunione, ossia quella dello scorso 1 dicembre, era stata sospesa ai fini di svolgere approfondimenti in merito alle criticità rilevate nel progetto rispetto alla pianificazione di settore. In sintesi il progetto presentato da Rea, secondo quanto emerso dalla Conferenza, non è coerente con il Prb che «non prevede ampliamenti delle volumetrie di discarica al 2020, fatte salve eventuali diverse indicazioni che potrebbero emergere dalle verifiche svolte nell’ambito del monitoraggio dell’attuazione delle azioni del piano». Durante l’assemblea preoccupazione è stata espressa dal vicesindaco Daniele Donati e dall’amministratore Rea Alessandro Giari in merito dell’attività di smaltimento degli urbani nella discarica. La Rea impianti potrà presentare per iscritto le proprie osservazioni in merito alla decisione della Conferenza dei Servizi entro 10 giorni dal ricevimento della documentazione. Resta quindi da capire come Rea impianti pensa di dare risposta al preavviso di diniego ricevuto dalla regione.

Alessandra Bernardeschi

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