Sicurezza
degrado
Ancora siringhe per strada: quattro abbandonate in un parcheggio
Il ritrovamento è avvenuto in via Ginori, segue quello di alcuni giorni fa vicino alla stazione
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CECINA. Sono state lasciate ben nascoste tra l’erba e il muricciolo che circonda il parcheggio. Forse nel tentativo di non lasciare tracce, forse nella speranza di poterle conservare lì e poterle riusare in futuro. Sia come sia, quelle quattro siringhe ben nascoste sono state ritrovate nella mattina del 2 gennaio da Franco Del Ghianda, un cittadino che si è ritrovato a passare dal parcheggio di via Ginori, segnalando subito il fatto alla polizia municipale. «Una aveva ancora del liquido all’interno, qualcosa di nerastro», racconto lo stesso Del Ghianda. Nessuna di queste aveva il cappuccio, con gli aghi lasciati scoperti. «Potevano essere pericolosi anche per i dipendenti comunali che tagliano l’erba», immagina il cecinese.
I residenti che abitano nelle case lungo il grande rettilineo che collega Cecina a Marina sono piuttosto sorpresi da questo ritrovamento. «Questa è una zona tranquilla, non abbiamo mai avuto grandi problemi di degrado», spiega una donna dalla finestra di casa sua. Un altro residente, Ennio Barbetti, invece allarga il ragionamento in un’ottica più ampia. «Questo è un tratto isolato, in cui la sera passano pochissime macchine, tanto meno le forze dell’ordine - spiega - Non possono dire se siano strani o meno, ma dei movimenti ci sono nei parcheggi e negli altri spazi lungo la strada, come i giardini. Capita di vederci due o tre persone, ma non so dire cosa facciano. Certo che con il buio sarebbe facile fare attività illegali in questi punti». Posti isolati e bui sono anche i marciapiedi attorno alla stazione, dove il 18 dicembre scorso sono state trovate alcune siringhe, ancora una volta lasciate tra l’erba. È stato il proprietario di un cane a fare la scoperta in quell’occasione, a testimoniare quanto può essere facile imbattersi in un ago scoperto. Pochi giorni prima, poi, lo stesso era avvenuto in un parco giochi a Vada. Certo, la situazione sembra ancora ben lontana dai ritrovamenti del 2016 in piazza Carducci, quando la presenza costante di siringhe portò all’apertura di un’indagine da parte della polizia municipale per procurato allarme, da cui venne fuori che erano state utilizzate per un antibiotico veterinario. Ma in ogni caso, il ritrovamento di siringhe lungo le strade sembra sempre più frequente. (al.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I residenti che abitano nelle case lungo il grande rettilineo che collega Cecina a Marina sono piuttosto sorpresi da questo ritrovamento. «Questa è una zona tranquilla, non abbiamo mai avuto grandi problemi di degrado», spiega una donna dalla finestra di casa sua. Un altro residente, Ennio Barbetti, invece allarga il ragionamento in un’ottica più ampia. «Questo è un tratto isolato, in cui la sera passano pochissime macchine, tanto meno le forze dell’ordine - spiega - Non possono dire se siano strani o meno, ma dei movimenti ci sono nei parcheggi e negli altri spazi lungo la strada, come i giardini. Capita di vederci due o tre persone, ma non so dire cosa facciano. Certo che con il buio sarebbe facile fare attività illegali in questi punti». Posti isolati e bui sono anche i marciapiedi attorno alla stazione, dove il 18 dicembre scorso sono state trovate alcune siringhe, ancora una volta lasciate tra l’erba. È stato il proprietario di un cane a fare la scoperta in quell’occasione, a testimoniare quanto può essere facile imbattersi in un ago scoperto. Pochi giorni prima, poi, lo stesso era avvenuto in un parco giochi a Vada. Certo, la situazione sembra ancora ben lontana dai ritrovamenti del 2016 in piazza Carducci, quando la presenza costante di siringhe portò all’apertura di un’indagine da parte della polizia municipale per procurato allarme, da cui venne fuori che erano state utilizzate per un antibiotico veterinario. Ma in ogni caso, il ritrovamento di siringhe lungo le strade sembra sempre più frequente. (al.f.)
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