Il Tirreno

VIA CARDUCCI 

A Solvay tornano i platani adesso immuni dalla malattia

I vecchi platani in via Carducci
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I vecchi platani in via Carducci

ROSIGNANO. Sembra passata una vita dal 2016, almeno sotto il punto di vista chimico. Perché se due anni fa pareva impossibile poter sostituire i platani che accompagnavano via Carducci, uccisi dal...

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ROSIGNANO. Sembra passata una vita dal 2016, almeno sotto il punto di vista chimico. Perché se due anni fa pareva impossibile poter sostituire i platani che accompagnavano via Carducci, uccisi dal proprio cancro, oggi un brevetto francese permette di poter ripiantare la stessa tipologia di piante nel terreno da cui era germogliato il germe. L’amministrazione di Rosignano Marittimo, venuta a sapere di questa scoperta, non ha perso tempo e ha già approvato un progetto esecutivo che permetterà di dare al viale il volto storico che lo ha contraddistinto nel tempo. «È una promessa che abbiamo fatto nel momento in cui sono stati abbattuti i platani: li pianteremo di nuovo – dice l’assessore ai Lavori Pubblici Piero Nocchi - Oggi siamo prossimi a mantenerla». Tutto grazie al brevetto di cloni francesi resistenti al cosiddetto Cancro dei Platani, che poi è la stessa malattia che nel 2016 ha contagiato le piante lungo via Carducci costringendo il servizio fitosanitario regionale a imporre l’abbattimento. Questi cloni invece, distribuiti da una società agricola che ha sede a Pistoia, pur appartenendo alla specie “Platanor Vallis Clausa” hanno la capacità di resistere alla patologia. «Come se avessero all’interno una specie di anticorpo diciamo», spiega l’assessore.

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Il fatto che siano immuni al proprio cancro è un fattore determinate per il ritorno dei platani lungo via Carducci: la malattia infatti trova origine dalle radici, lasciando quindi delle tracce nel terreno che rappresenterà sempre un potenziale focolaio per cui una nuova pianta sarà costantemente a rischio contagio. Ecco perché, fino alla scoperta dei cloni francesi, era impensabile una ripiantumazione della stessa specie su quel terreno. L’immunità, al contrario, permette di dare il via al nuovo corso con trentasette nuovi esemplari. «Vogliamo ricostruire l’immagine storica dei viali di Rosignano, così com’è impressa nell’immaginario collettivo», continua Nocchi. I tempi sono ancora incerti. Al momento, l’iter procedurale è nella fase che prevede la procedura per l’assegnazione dei lavori, così come prevede la legge in queste circostanze. «A breve terremo un’assemblea pubblica in cui spiegheremo il progetto ai cittadini - conclude Nocchi - Vogliamo che siano informati al meglio su queste ripiantumazioni che seguono gli abbattimenti di due anni fa, rispettando così l’impegno che ci eravamo dati». (al.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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