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Riqualificare lo stadio e gli effetti sulla città

Riqualificare lo stadio e gli effetti sulla città

Cecina, le opposizioni sull’operazione da 1,5 milioni finanziata dal Coni Il caso è preso a riferimento: «Si interviene senza una programmazione»

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CECINA . Ha un solo risultato il rinnovo dello stadio Loris Rossetti? L’operazione finanziata dal Coni, con 1.259.000 euro attraverso il fondo “Sport e Periferie”, a cui il Comune di Cecina compartecipa con 215.000 euro, per un investimento di 1.474.000 euro vista dai banchi delle opposizioni è qualcosa di più della riqualificazione di un impianto sportivo.

«La decisione di sistemare quella struttura non è legata esclusivamente allo sport ma incide sull’urbanistica», dice Fabio Stefanini, capogruppo di Per Cecina in occasione dell’approvazione in consiglio comunale del bilancio di previsione il 28 dicembre. «Significa dare per scontato che quello spazio per i prossimi trent’anni avrà quella destinazione. E ciò non è privo di effetti anche sui confinanti ex magazzini comunali che da anni sono inseriti nel piano delle alienazioni».

Gli fa eco Pamela Tovani, capogruppo di Cecina civica: «Si amministra la città senza una progettualità complessiva, con interventi a spot. E oltretutto si omette quanto emerso in sede di commissione consiliare con il campo da gioco che i tecnici del Coni hanno rilevato essere in pendenza». La questione è politica. Non è tanto la necessità di riqualificare o meno lo stadio, ma il percorso con cui vi si è arrivati a essere additato dalle opposizioni.

«Non vedo una progettualità urbanistica», sottolinea il capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino. Che aggiunge: «È un bene che l’impianto venga sistemato». E rispolverando i suoi trascorsi da calciatore prova ad alleggerire: «C’ho giocato per tanti anni e non mi sono mai accorto che il campo fosse in pendenza». Salvo riportare la questione sul punto: «L’intervento è un elemento che incide sullo sviluppo urbanistico della nostra città mentre quell’area a ridosso del centro poteva essere valorizzata in modo diverso. Oltretutto gli ex magazzini con la manutenzione dello stadio è difficile che possa acquisire un maggiore valore immobiliare».

Dai banchi della maggioranza è il consigliere delegato allo Sport Mauro Niccolini a sottolineare la portata della riqualificazione, snocciolando le altre cifre degli investimenti destinati all’impiantistica sportiva. «Soddisferà pienamente le esigenze del mondo sportivo – dice – e soprattutto di quello calcistico dando inoltre un’immagine migliore del quartiere». Dello stesso avviso è il primo cittadino di Cecina Samuele Lippi che elenca l’intervento tra i tanti previsti nel piano delle opere pubbliche per il 2018 a cui fa capo un ammontare di investimenti di circa 13 milioni di euro. (m.m.)

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