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Addio a Sandokan, il pirata di S. Vincenzo

Addio a Sandokan, il pirata di S. Vincenzo

SAN VINCENZO. Addio a Sandokan il pirata. È morto il 31 dicembre all’età di 72 anni Mario Bandini. “Il mare scancella il dolore con dolcezza”. Così si descrive nella sua autobiografia “Semplicemente...

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SAN VINCENZO. Addio a Sandokan il pirata. È morto il 31 dicembre all’età di 72 anni Mario Bandini. “Il mare scancella il dolore con dolcezza”. Così si descrive nella sua autobiografia “Semplicemente io”.

Nato il 9 agosto 1945 a Livorno dall’età di 18 anni aveva scelto di legare la sua vita al mare. Poi a 21 anni ottiene il primo imbarco come mozzo e qualche anno dopo come marinaio-timoniere. Dal 1981 al 1998 è stato uno dei pochi pescatori professionisti locali. Nella sua vita ha fatto tanti mestieri ma si è sempre professato uomo di mare. E sul mare aveva scelto di vivere. A bordo della sua paranzella di dieci metri, trasformata in un natante a moto e vela. Poi con i lavori di ampliamento del porto arrivò lo sfratto. E la sua Elisa 7 finì ricoverata in campagna. Eppure per tutti Mario Bandini è rimasto Sandokan il pirata.

Nella sua storia c’è anche il riconoscimento per essersi distinto in un atto di eroismo. Era il 1974 e l’allora Ministro degli Interni Paolo Taviani gli conferì la medaglia al valor civile perché: «Si slanciava generosamente in mare per soccorrere una ragazza in procinto di annegare, riuscendo a trarla in salvo».

Uno spirito libero Mario Bandini: “Fin da bambino sono sempre stato libero dentro, nel corso della mia vita sono andato controcorrente, però ho sempre rispettato tutto e tutti!”, scrive di sé. Oggi alle ore 15 il funerale nella chiesa di San Vincenzo Ferreri, dopo le esequie la salma sarà cremata nel cimitero comunale di Livorno.

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