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Ridotta la Tari del 5% invariate Imu e Tasi: ecco le tariffe 2018

Ridotta la Tari del 5% invariate Imu e Tasi: ecco le tariffe 2018

Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione Non cambia la pressione fiscale, così come le agevolazioni

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ROSIGNANO. La buona notizia per i contribuenti rosignanesi arriva nell’ultimo giorno utile dell’anno, alla fine del consiglio comunale riunito ieri: la Tari, la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, scende del 5 per cento, che se aggiunto al ribasso precedente segna un meno 10 per cento dal 2016. Le altre tariffe delle imposte comunali, invece, restano invariate, così come le esenzioni.

Il Comune di Rosignano Marittimo inaugura l’anno nuovo con l’approvazione del bilancio di previsione 2018, «secondo l’impegno di evitare l’esercizio provvisorio preso dal sindaco Alessandro Franchi e dalla giunta, in linea con l’approvazione della legge di bilancio dal parlamento il 23 dicembre», dicono dall’amministrazione. Nella seduta di ieri mattina, il consiglio comunale ha infatti approvato il bilancio di previsione 2018-2020 con il voto favorevole del Pd e contrario di Sul, Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Gli elementi più significativi, come detto, sono la riduzione della Tari del 5 per cento medio - circa il 10 per cento medio dal 2016 - il contenimento della pressione fiscale sui cittadini, il mantenimento delle tariffe dei servizi a domanda individuale per scuola, trasporti, sociale.

In continuità con le annate precedenti, le normative obbligano l’ente a mantenere alcuni elementi strutturali del bilancio, costringendo l’amministrazione a muoversi di conseguenza: il Fondo crediti di dubbia esigibilità sale al 85 per cento con un accantonamento di ulteriori 300mila euro, gli introiti derivanti dai canoni concessori di Rea Spa si riducono di 1.220.000 euro, il fondo di solidarietà comunale resta ad un livello ancora elevato con 6 milioni di euro (81mila euro in meno rispetto al 2017). Nonostante la destinazione obbligata di tali risorse, comunque, «l’amministrazione riduce sensibilmente la Tari e offre tutti i servizi a domanda individuale con la stessa percentuale di compartecipazione alle spese, che consentono ai cittadini di versare il 47,45 per cento per gli asili nido, il 34,75 per cento per le mense scolastiche e l’8,47 per cento per il trasporto degli alunni», spiega la nota diffusa dal municipio.

Tra gli elementi strategici viene centrato l’obiettivo principale prefissato dall’amministrazione: mantenere invariata la pressione fiscale. Infatti non cambia l’addizionale Irpef, caratterizzata da un elemento di progressività e con soglie di esenzione che consentono al 50 per cento dei cittadini di non versarla, mentre restano le stesse del 2017 Imu e Tasi. Inoltre sono confermate tutte le esenzioni ed agevolazioni previste per fasce deboli (non pagano Imu e Tari le fondazioni o trust per l’assistenza a persone disabili, 100mila euro vanno alle utenze domestiche dei cittadini a basso reddito). Infine restano invariate anche l’imposta di soggiorno, la Cosap e l’imposta pubblicitaria.

Con il 2018, inoltre, si riduce di 500mila euro lo stock dei mutui storici accessi dall’ente nel decennio precedente, portando il debito sotto i 10 milioni di euro. «La riorganizzazione della struttura comunale ha portato risparmi, nel 2018 l’ente integrerà l'organico di circa 280 dipendenti con professionalità per i servizi educativi», spiega il Comune.

Le risorse vengono destinate seguendo le linee strategiche dell’ente: in primo luogo per l’educazione, il welfare, gli investimenti a favore del territorio contenuti nel piano triennale delle opere pubbliche. (al.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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