Sicurezza
«Il latte è avariato» La segnalazione di un cliente ai Nas
di Alfredo Faetti
L’episodio avvenuto al Lidl di Cecina: «Non è la prima volta» L’azienda è intervenuta contattando il fornitore del prodotto
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CECINA. È da diverso tempo ormai che Mario Raia acquista quella particolare marca di latte. «È lattosio come piace a me», spiega. Solo che da qualche giorno a questa parte le confezioni gli regalano brutti scherzi. La prima volta risale al 22 dicembre, quando versandolo nella tazza della nipotina si è accorto degli strani grumi che galleggiavano tra il bianco del latte. «Ho pensato che sia stato un caso», continua Raia. Ieri mattina all’alba, però, i grumi sono riapparsi di nuovo, benché la stampa sulle confezioni fissi la scadenza alla prossima settimana. Così, dopo essere tornato al negozio in cui l’ha acquistato, il Lidl di via Montanara, ha segnalato l’accaduto ai Nas dei carabinieri.
«Ho mandato una mail con il resoconto dei fatti e le foto del latte che ho acquistato, perché un prodotto simile non può stare sugli scaffali», spiega. Il prodotto in questione sono le confezioni di “Latteria”, marca che lavora per conto di Lidl Italia, mentre i fatti di cui parla l’uomo sono scanditi in due episodi. Il primo appunto è quello del 22 dicembre, quando la sua nipotina si è versata del latte nella tazza per mescolarlo con del Nesquik. «La bambina ha notato subito degli strani grumi, ma ha creduto che si trattasse della polvere del Nesquik e l’ha bevuto lo stesso», prosegue il racconto. Il sapore, poi, ha fatto capire alla piccola che il problema non era la polvere, ma il latte stesso. «In quell’occasione sono tornato al Lidl con la confezione aperta e il responsabile lo ha ripreso indietro, scambiato poi con uno nuovo. Così ho pensato che sia stato un caso». Passano otto giorni però e la situazione si ripete: la moglie di Raia venerdì va a fare la spesa al Lidl e compra due confezioni di Latteria: scadenza il 6 e il 10 gennaio. E ieri mattina alle 5, Raia ha aperto il primo per scaldarsi la colazione. «Di nuovo ho notato i grumi», spiega.
Dopo aver visto l’immagine di una ricotta andata a male riapparire nella sua tazza, l’uomo è tornato a protestare al supermercato, dove la scena si è ripetuta pari pari a una settimana prima. «Ho notato che avevano già accatastato alcune confezioni del solito latte», confida Raia.
Dal negozio di via Montanara non escono dichiarazioni, così come prevedono le disposizioni aziendali per quanto riguarda le comunicazioni ufficiali, mentre alla sede regionale di Lidl Italia a Pontedera ieri i telefoni hanno squillato a vuoto. Quindi, una dichiarazione ufficiale dell’azienda non c’è. Ma c’è la conferma che i responsabili cecinesi si sono attivati per segnalare i problemi al proprio fornitore, cercando di limitare i disagi ai propri clienti. Ma una segnalazione l’ha presentata anche lo stresso Raia, che dopo aver chiamato i carabinieri ha inviato tutta la sua vicenda ai Nas di Livorno. «Quelle confezioni possono essere pericolose, perché nessuno sa se contengono latte buono oppure avariato - conclude - Credo che fosse giusto segnalare il problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Ho mandato una mail con il resoconto dei fatti e le foto del latte che ho acquistato, perché un prodotto simile non può stare sugli scaffali», spiega. Il prodotto in questione sono le confezioni di “Latteria”, marca che lavora per conto di Lidl Italia, mentre i fatti di cui parla l’uomo sono scanditi in due episodi. Il primo appunto è quello del 22 dicembre, quando la sua nipotina si è versata del latte nella tazza per mescolarlo con del Nesquik. «La bambina ha notato subito degli strani grumi, ma ha creduto che si trattasse della polvere del Nesquik e l’ha bevuto lo stesso», prosegue il racconto. Il sapore, poi, ha fatto capire alla piccola che il problema non era la polvere, ma il latte stesso. «In quell’occasione sono tornato al Lidl con la confezione aperta e il responsabile lo ha ripreso indietro, scambiato poi con uno nuovo. Così ho pensato che sia stato un caso». Passano otto giorni però e la situazione si ripete: la moglie di Raia venerdì va a fare la spesa al Lidl e compra due confezioni di Latteria: scadenza il 6 e il 10 gennaio. E ieri mattina alle 5, Raia ha aperto il primo per scaldarsi la colazione. «Di nuovo ho notato i grumi», spiega.
Dopo aver visto l’immagine di una ricotta andata a male riapparire nella sua tazza, l’uomo è tornato a protestare al supermercato, dove la scena si è ripetuta pari pari a una settimana prima. «Ho notato che avevano già accatastato alcune confezioni del solito latte», confida Raia.
Dal negozio di via Montanara non escono dichiarazioni, così come prevedono le disposizioni aziendali per quanto riguarda le comunicazioni ufficiali, mentre alla sede regionale di Lidl Italia a Pontedera ieri i telefoni hanno squillato a vuoto. Quindi, una dichiarazione ufficiale dell’azienda non c’è. Ma c’è la conferma che i responsabili cecinesi si sono attivati per segnalare i problemi al proprio fornitore, cercando di limitare i disagi ai propri clienti. Ma una segnalazione l’ha presentata anche lo stresso Raia, che dopo aver chiamato i carabinieri ha inviato tutta la sua vicenda ai Nas di Livorno. «Quelle confezioni possono essere pericolose, perché nessuno sa se contengono latte buono oppure avariato - conclude - Credo che fosse giusto segnalare il problema».
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