Il Tirreno

Settembre nero: alluvione e trombe d’aria

di Alessandra Bernardeschi
Settembre nero: alluvione e trombe d’aria

Il 2017 è stato funestato dal nubifragio che ha creato danni e disagi dal Chioma al Lillatro, con intere famiglie sfollate

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di Alessandra Bernardeschi

ROSIGNANO. Un 2017 caratterizzato da annunci ma poche novità. Proviamo a ripercorrerlo utilizzando il consueto alfabeto di fine anno.

A - ALLUVIONE. È l’alba tra il 9 e il 10 settembre quando il territorio viene devastato da un’alluvione. Il torrente Chioma rompe gli argini e abbatte un ponte che collega con il residence Lido del Chioma. Una tromba d’aria colpisce il quartiere del Lillatro; case scoperchiate e oltre 30 alberi abbattuti. Alcuni cadono sulla linea ferroviaria Tirrenica che viene interrotta per alcune ore. Intere famiglie sfollate; alcune trovano riparo presso la sede della Pubblica Assistenza.

B - BAGNI ITALIA. Sequestri ripetuti del cantiere da parte della Procura di Livorno e otto indagati a vario titolo. Il progetto di riqualificazione dello stabilimento balneare al Quercetano che prevedeva la realizzazione di un ascensore per raggiungere la sottostante baia, iniziato nei primi mesi del 2016, è fermo. I cittadini attendono gli esiti delle indagini.

C - CIUCHEBA. Quando sembrava tutto fatto, la Conferenza dei Servizi della Regione ha imposto che l’immobile, una volta demolito, debba essere ricostruito mantenendo l’altezza dell’attuale. Intanto, in attesa della presentazione del progetto di Rta, l’ex discoteca, tra le più famose d’Italia, cade a pezzi.

La storia infinita.

D - DISCARICA DI SCAPIGLIATO. La Rea Impianti presenta il progetto di “Fabbrica futura”. Si prevede ampliamento della discarica e degli impianti di trattamento dei rifiuti. Seimila le osservazioni dei cittadini inviate alla Regione per fermare il progetto. La Conferenza dei Servizi regionale stoppa il progetto. A fine anno arriva, come un terremoto, la notizia dell’indagine svolta dalla Dda, la procura antimafia di Firenze, su un traffico di rifiuti speciali; coinvolta anche la discarica di Scapigliato. L’inchiesta è in corso.

E - ESTATE. Quella del 2017 sarà ricordata come una delle estati più calde e lunghe degli ultimi anni. Una boccata d’ossigeno per gli imprenditori turistici.

F - FATTORIA ARCIVESCOVILE. Circa 2 milioni e 600mila euro, tra nuovi e vecchi interventi, per restaurare una zona del castello a Rosignano Marittimo. Un intervento di cui si parla da anni. Si attende ancora l’inaugurazione.

G - GIÙ. Come i 50 pini abbattuti in pineta Marradi. Il Comune, dopo uno studio dell’università di Pisa, parla di atto necessario per motivi di sicurezza e per rigenerare la pineta. Qualche protesta da parte dei cittadini; ma l’azione non è finita. Proseguirà anche l’anno che sta per iniziare.

H - HOTEL LA PACE. Chiuso ormai da 10 anni, l’hotel La Pace, o pensione, è diventato un rudere a tre metri dal mare. Assieme al Ciucheba rimane uno degli interventi attesi dai cittadini e dai turisti che in estate affollano le spiagge.

I - INCENDI. I come incendi: a gennaio al magazzino dei Vigili urbani sotto il cavalcaferrovia di Rosignano Solvay. Distrutte due auto e un furgone. Ad agosto a prendere fuoco è un magazzino dove sono depositati rifiuti non pericolosi, a Scapigliato. Ad ottobre un incendio devasta un bar pizzeria alla Mazzanta.

L - LOTTA ALL’EVASIONE. Un milione e 300 mila euro recuperati nel 2017. Controlli incrociati su Tari e Imu che proseguiranno anche nel 2018.

M - MERCATO DI VADA. Dopo prove e controprove durante un anno, finalmente il mercato di Vada ha trovato la propria collocazione invernale: i banchi, l’8 dicembre, vengono trasferiti attorno al piazza Garibaldi dove rimarranno fino al 30 marzo. Una decisione che è piaciuta a operatori e cittadini.

N- NATALE. Dopo anni di buio, o quasi, Rosignano Solvay, Vada, Castiglioncello e le frazioni collinari hanno nuovamente la luminaria. Ma non solo. Tante le iniziative collaterali programmate da Ccn e varie Pro Loco che hanno costituito, per la prima volta, un Comitato feste. Anche lo stabilimento Solvay illumina con un sistema elettronico una torre di raffreddamento.

O- ONA. Troppi i decessi a causa del mesotelioma. A dirlo l’avvocato Ezio Bonanni presidente dell’osservatorio nazionale amianto.

P - PESCI. È il 30 agosto quando i cittadini denunciano centinaia di pesci morti alle Spiagge Bianche. Molti si spiaggiano sulla riva, altri galleggiano in mare. Il risultato delle analisi sa di beffa: i pesci prelevati non possono essere analizzati perché deteriorati. Dopo mesi ancora sconosciute le cause della moria.

Q - QUERCETANO. È la mattina del 15 giugno quando, a tre metri dalla riva, vengono avvistati e filmati due squali. Uno, lungo circa un metro l’altro, decisamente più piccolo. La notizia fa scalpore e per settimane, a Castiglioncello, non si parla d’altro.

R - RIGASSIFICATORE. È agosto quando il sindaco Alessandro Franchi annuncia il ricorso al Tar contro il nuovo progetto di Edison relativo al rigassificatore. Pochi giorni dopo, durante un’affollata assemblea che si è tenuta a Vada, il Comitato del No annuncia di andare avanti con le vie legali già intraprese.

S - STRADE. Sensi unici, piste ciclabili, zone pedonali. E’ il nuovo piano del traffico che interesserà Rosignano Solvay e Castiglioncello dove, intanto, le tariffe per parcheggiare triplicano.

T - TEATRO. A circa un anno e mezzo dall’annuncio la Solvay concede, per 10 anni, la gestione del teatro al Comune di Rosignano. L’ufficializzazione arriva il 30 giugno. Il Comune si accolla le spese per interventi di messa a norma. Intanto la stagione teatrale registra un buon successo di pubblico.

U- URBANO COME IL NUOVO PIANO. Dopo mesi di annunci e assemblee, stanno per prendere il via i lavori che riguarderanno la zona centrale di Rosignano Solvay: piazza della Repubblica, la zona del Centro Culturale e via del Popolo dove la vecchia biblioteca sarà abbattuta e ricostruita.

V- VILLA CELESTINA. Rimane il punto interrogativo sulla concessione di quell’ex circolo Kursaal in pineta Marradi ancora di proprietà del demanio. Una storia infinita iniziata nel 2014 e la cui conclusione sembra perdersi nella nebbia dei “vedremo”.

Z - ZONA BASSA VAL DI CECINA ASL. Non esiste più. Adesso siamo Asl Nord Ovest Toscana. Al Cup i cittadini potranno vedersi dare un appuntamento agli ospedali di Carrara o Lucca. Unica eccezione Pisa. La situazione si complica e le liste di attesa non diminuiscono. Anzi. Parta la battaglia per l’emodinamica a Cecina e Piombino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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