La manifestazione
politica
C’è il gruppo Giovani democratici
Cecina, la formazione riparte dopo uno stop durato cinque anni
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA . Con la firma sull’atto ufficiale, il 28 dicembre nella sede del Pd “Guido Rossa”, i Giovani democratici di Cecina si sono ricostituiti. Sono tutti studenti universitari. Rossella Novelli è la segretaria, Aurora Crecchia la vice e Matteo Parrinello, Nicolò Bicego, Erika Temperino, Erika Politano e Nnamdi Nwagwu compongono il resto della squadra.
Le idee non mancano: il tema scelto per il 2018 è lo Ius soli, battaglia di civiltà che i ragazzi svilupperanno con un volantinaggio non solo sul nostro territorio in cui il viso di Nnamdi, ragazzo nigeriano nato in Italia, sarà accompagnato da una frase a effetto che inviti alla riflessione sul diritto di cittadinanza. «Ci interessa – spiega Novelli – che la gente capisca cos’è lo Ius soli. Notiamo molta disinformazione in giro, oltre a notizie false e a una opposizione politica che non riteniamo valida. Il nostro obiettivo è superare il confine provinciale attraverso i nostri contatti regionali e nazionali, affinché chiunque legga il nostro messaggio si incuriosisca e poi lo discuta. Inoltre, in tarda primavera vorremmo invitare il ministro Marco Minniti e, per questo, ci rivolgeremo alla deputata Maria Grazia Rocchi. Ci impegneremo perché la legge sia approvata». Insomma, i Gd cecinesi vorrebbero che i bambini nati in Italia da genitori stranieri fossero italiani di passaporto.
Il gruppo è compatto, studia i meccanismi della politica e vede che, sebbene a livello nazionale il Pd sia diviso in troppe correnti, a scavare la differenza è la capacità di rimanere uniti. Non con un solo pensiero, però, ma con il contributo di tutti, perché è ascoltando le persone che si risolvono i problemi, evitando l’odio sulla rete e le polemiche inutili, ma coinvolgendo chi ha entusiasmo e qualche intuizione. Il volantino è già allo studio.
Alla costituzione dei Gd, la cui attività si era interrotta nel 2012, erano presenti anche Mario Taurino, della segreteria nazionale, il consigliere regionale Francesco Gazzetti e il sindaco Samuele Lippi. «Mi fa piacere – dice Taurino – che i ragazzi inizino la loro attività da un tema forte, purtroppo naufragato. Ma non desistiamo e ci attiveremo per riportarlo in campagna elettorale. Bene, comunque, che inizi la battaglia politica sul territorio con il confronto.
Michele Falorni
Le idee non mancano: il tema scelto per il 2018 è lo Ius soli, battaglia di civiltà che i ragazzi svilupperanno con un volantinaggio non solo sul nostro territorio in cui il viso di Nnamdi, ragazzo nigeriano nato in Italia, sarà accompagnato da una frase a effetto che inviti alla riflessione sul diritto di cittadinanza. «Ci interessa – spiega Novelli – che la gente capisca cos’è lo Ius soli. Notiamo molta disinformazione in giro, oltre a notizie false e a una opposizione politica che non riteniamo valida. Il nostro obiettivo è superare il confine provinciale attraverso i nostri contatti regionali e nazionali, affinché chiunque legga il nostro messaggio si incuriosisca e poi lo discuta. Inoltre, in tarda primavera vorremmo invitare il ministro Marco Minniti e, per questo, ci rivolgeremo alla deputata Maria Grazia Rocchi. Ci impegneremo perché la legge sia approvata». Insomma, i Gd cecinesi vorrebbero che i bambini nati in Italia da genitori stranieri fossero italiani di passaporto.
Il gruppo è compatto, studia i meccanismi della politica e vede che, sebbene a livello nazionale il Pd sia diviso in troppe correnti, a scavare la differenza è la capacità di rimanere uniti. Non con un solo pensiero, però, ma con il contributo di tutti, perché è ascoltando le persone che si risolvono i problemi, evitando l’odio sulla rete e le polemiche inutili, ma coinvolgendo chi ha entusiasmo e qualche intuizione. Il volantino è già allo studio.
Alla costituzione dei Gd, la cui attività si era interrotta nel 2012, erano presenti anche Mario Taurino, della segreteria nazionale, il consigliere regionale Francesco Gazzetti e il sindaco Samuele Lippi. «Mi fa piacere – dice Taurino – che i ragazzi inizino la loro attività da un tema forte, purtroppo naufragato. Ma non desistiamo e ci attiveremo per riportarlo in campagna elettorale. Bene, comunque, che inizi la battaglia politica sul territorio con il confronto.
Michele Falorni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
