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Il Comune sulla discarica di Scapigliato: «Rischiamo l’emergenza»

di Alfredo Faetti
Il Comune sulla discarica di Scapigliato: «Rischiamo l’emergenza»

Dopo il diniego all’ampliamento: «La Regione riveda la sua programmazione» Ma le opposizioni accusano l’amministrazione di essersi mossa in ritardo

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ROSIGNANO. Ci sono due mozioni all’ordine del giorno: una la presenta il gruppo d’opposizione del Movimento 5 Stelle, l’altra la maggioranza targata Pd. Vengono discusse insieme, ma divergono su un aspetto fondamentale: secondo i primi, l’amministrazione ha peccato di programmazione riguardo gli impianti Rea e la discarica di Scapigliato; per la maggioranza, invece, una programmazione c’è stata eccome, ma è la Regione Toscana a basare le proprie disposizioni su tempi che non corrispondono alle previsioni del gestore, ossia dell’Ato Costa. «Va valutata la possibilità da parte della Regione di rivedere la propria programmazione», dice il sindaco Alessandro Franchi, riassumendo in queste parole l’avviso di diniego che Firenze ha presentato sul progetto di ampliamento della discarica.

Rifiuti e discariche. Rifiuti e programmazione. E ovviamente, rifiuti e inchieste dell’antimafia. Il tema non poteva che diventare un perno del consiglio comunale riunitosi ieri, scandito dai due eventi che hanno travolto la Rea nelle ultime settimane: l’indagine sullo smaltimento illegale di rifiuti e lo stop della Regione sul progetto di ampliamento. Riguardo alle indagini della Dda, il coro dell’assise è unanime e resta racchiuso nelle frasi di circostanza: «piena fiducia nella magistratura», «chiediamo che verità venga fuori in tempi brevi così da intervenire su eventuali patologie nel sistema di controllo», «il Comune si costituisca parte civile nell’eventuale processo». Frasi ripetute con varie formule dalle forze politiche, in attesa che venga fatta luce sul sistema illecito nel suo complesso. Una domanda secca però arriva dal consigliere pentastellato Francesco Serretti: «ma ora che i vertici dell’azienda sono stati interdetti dai loro ruoli, chi manda avanti l’azienda?». Risponde il vicesindaco Daniele Donati: «Rea ha uno staff che è in grado di proseguire con la sua attività».

Tra i banchi del pubblico ci sono esponenti del Comitato Ambiente con un pacco di plichi che Rea ha distribuito nelle scorse settimane a sostegno della propria attività. «Li restituiamo al mittente» dicono e attraverso i consiglieri M5s il plico torna vicino al sindaco. Franchi però sul diniego si sbilancia e entra nello specifico. «Non va sottovalutato ma neanche ingigantito: fa parte della procedura - dice - Non c’è una valutazione tecnica del progetto, ma solo un disallineamento tra Ato e Regione riguardo al progetto». Il sindaco allora, ricordando che anche il direttore dell’Ato Franco Borchi si è detto contrario al diniego, snocciola i numeri: il progetto di ampliamento prevede una programmazione di smaltimento che arriva fino al 2032, tenendo conto delle previsioni fatte dall’Ato: le disposizioni della Regione invece si fermano al 2020. «Scapigliato è una discarica strategica per la Toscana e se le programmazioni non saranno allineate rischiamo una vera emergenza rifiuti». Anche Mario Settino, M5s, critica la programmazione: quella dell’amministrazione però. «Nella relazione di Rea presentata dopo le prime osservazioni si legge che “fino al 2015 l’azienda era governata secondo le indicazioni dell’amministrazione senza troppe certezze per il futuro che rendevano impossibile la realizzazione di progetti di ampio respiro”. Questo lo scrive Rea - continua - È la testimonianza che da parte dell’amministrazione non c’è stata alcuna programmazione».

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