Attenzione
Nel condominio dove la posta non arriva
Montescudaio, la protesta dei residenti: «Le lettere vengono ammassate in una cassetta postale»
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MONTESCUDAIO. «Ho atteso una ricevuta di ritorno per più di un mese. A trovarla in una buca delle lettere del condominio ammassata con la corrispondenza di altre persone è stata mia moglie». Accade a Montescudaio, in località Rio del Sole. Cinque palazzine, ciascuna di una decina di appartamenti, dove il recapito della posta non funziona da mesi. È quanto segnala Marino Barbato, esasperato dall’ennesimo episodio.
«Mi sono rivolto anche alla direzione delle Poste a Cecina per far presente la situazione – dice Barbato –. Non si tratta di un disguido ma di una modalità sbagliata di lavorare. Altrimenti come si spiega che in tutte e cinque le palazzine la posta viene ammassata nella prima buca delle lettere che capita? ». Non è il solo il signor Marino a lamentarsi. «Alcune persone vivono lontano e mi lasciano in custodia il loro appartamento – afferma Carla Bigiarini –. Nella cassetta di una signora tedesca ho trovato lettere indirizzate a un condomino italiano che abita a un altro numero civico. E i due cognomi non avevano alcuna somiglianza». La signora Carla ha rischiato di vedersi staccare la linea telefonica. «Non ricevendo la bolletta mi sono preoccupata e alla fine ho rimediato per tempo. Ma come si può vivere con il patema d’animo di ricordarsi le scadenze? Ho dovuto scegliere la domiciliazione in banca per guadagnare in serenità».
Le segnalazioni a Poste sono state fatte sia all’ufficio di Montescudaio che alla sede di Cecina, da dove viene smistata la corrispondenza. «Niente è cambiato in queste settimane – sostiene Barbato –. A un mio vicino è toccato pagare la mora su una bolletta scaduta che è stata recuperata in una cassetta postale che non è la sua». Che conclude: «Non è solo un disservizio. Com’è possibile lasciare in modo sistematico la corrispondenza a indirizzi diversi da quello del destinatario? ». (m.m.)
«Mi sono rivolto anche alla direzione delle Poste a Cecina per far presente la situazione – dice Barbato –. Non si tratta di un disguido ma di una modalità sbagliata di lavorare. Altrimenti come si spiega che in tutte e cinque le palazzine la posta viene ammassata nella prima buca delle lettere che capita? ». Non è il solo il signor Marino a lamentarsi. «Alcune persone vivono lontano e mi lasciano in custodia il loro appartamento – afferma Carla Bigiarini –. Nella cassetta di una signora tedesca ho trovato lettere indirizzate a un condomino italiano che abita a un altro numero civico. E i due cognomi non avevano alcuna somiglianza». La signora Carla ha rischiato di vedersi staccare la linea telefonica. «Non ricevendo la bolletta mi sono preoccupata e alla fine ho rimediato per tempo. Ma come si può vivere con il patema d’animo di ricordarsi le scadenze? Ho dovuto scegliere la domiciliazione in banca per guadagnare in serenità».
Le segnalazioni a Poste sono state fatte sia all’ufficio di Montescudaio che alla sede di Cecina, da dove viene smistata la corrispondenza. «Niente è cambiato in queste settimane – sostiene Barbato –. A un mio vicino è toccato pagare la mora su una bolletta scaduta che è stata recuperata in una cassetta postale che non è la sua». Che conclude: «Non è solo un disservizio. Com’è possibile lasciare in modo sistematico la corrispondenza a indirizzi diversi da quello del destinatario? ». (m.m.)
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