Il Tirreno

Lo stadio ancora nel mirino dei ladri

di Michele Falorni
Lo stadio ancora nel mirino dei ladri

Il colpo nei giorni di Natale: è il quinto in due settimane. Danni a serrature e uffici, rubati cioccolatini e materiale tecnico

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CECINA. La tecnica è sempre la stessa, così come i risultati. Il ladro percorre la stradina che collega via Puccini ai magazzini comunali, dietro alla porta lato sud, e approfitta del buco nella rete per saltare dentro allo stadio comunale e raggiungere in pochi passi gli uffici. Basta attraversare il campetto laterale e infilarsi sotto la tettoia per arrivare al portone in legno che introduce nel corridoio degli spogliatoi. E dato che l’allarme non c’è, forzare la serratura è facile. Come aprire le stanze all’interno. Per rubare, però, solo una scatola di cioccolatini e forse una tuta e un giubbotto. Insomma, al “Loris Rossetti” non c’è pace.

Quattro colpi in due settimane sono troppi – l’ultimo è della prima mattina di Natale o di ieri – e, dalla ricostruzione, sembra che sia sempre la stessa persona, che ha capito quanto sia semplice arrivare agli uffici con l’aiuto del buio. Soltanto le impronte delle scarpe sono diverse, ma perfino il percorso è uguale. Ad accorgersi della visita, ancora il custode Salvatore De Petrillo, che appena giunto ha capito subito quel che era accaduto. Non gli è rimasto che avvertire il segretario, Mauro Vestri, e il presidente della società, Massimo Gazzarri, oltre agli agenti del commissariato per la denuncia. Il malvivente (se agisca da solo non si sa) ha forzato la porta in legno e poi si è diretto agli spogliatoi, alla sala trofei e alla segreteria, rompendo le altre serrature. Come in precedenza, non ha trovato i soldi. Questo non gli ha però impedito di scassinare l’armadietto in ferro piegandone gli sportelli, rubare dei dolci e frugare nei cassetti, dove il sodalizio tiene i documenti. Non contento, ha messo sottosopra gli spogliatoi della prima squadra, lasciando in giro piumini e qualche maglietta, ma all’apparenza senza provocare danni. Soltanto dispetti.

«Condanno ancora l’episodio – dice Gazzarri – Da quello che ho visto sembrerebbe che si tratti proprio della stessa persona». Un’ipotesi valutata anche con le forze dell’ordine, alle quali sarà presentata la denuncia. Senza allarmi né telecamere, chiunque può agire indisturbato, approfittando della strada tra lo stadio e gli ex magazzini del Comune, dove la rete è tagliata in più punti e per salire sul muro basta aggrapparsi a un vecchio cancello. A sgomentare i dirigenti è la ripetitività della scena e la conseguente confusione che ne deriva. Una seccatura, che costringe a pensare alle telecamere nel caso in cui la bravata si ripetesse. Sebbene l’anno prossimo, in tarda primavera, sia prevista la ristrutturazione completa dell’impianto per trasformarlo in stadio moderno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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