Il dolore
capodanno senza petardi
Il Comune vieta i botti per le feste
L’ordinanza riguarda le aree maggiormente frequentate in città
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CECINA. Arriva anche a Cecina l’ordinanza per vietare «articoli pirotecnici», intesi come fuochi d’artificio, petardi, razzi e mortaletti» su tutto il territorio comunale. La pena per chi sgarra è una multa che può arrivare anche a 500 euro.
Un provvedimento emesso dall’amministrazione comunale e che riguarda «le aree e vie pubbliche del territorio maggiormente deputate all’incontro delle persone ove, per tradizioni storiche e sociali, sono più diffuse le manifestazioni», come si legge sul documento. Ma in parole povere, significa che i botti sono vietati in tutte le zone che allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre saranno prese d’assalto per salutare l’anno nuovo. Nel documento sono specificati anche i luoghi e le vie in questione: piazza Carducci, Guerrazzi, del Duomo, della Libertà, Gramsci, della Stazione, Iori e Barontini compresa l’area davanti la gelleria, corso Matteotti (in area ztl), viale Marconi (da corso Matteotti a via Verdi), via Diaz, via Cavour, nonché in tutte le aree dedicate al gioco dei bambini e allo sgambo degli animali d’affezione.
A rientrare nel divieto, sono i fuochi d’artificio delle categorie F2, F3 e F4, gli articoli pirotecnici, i petardi (intesi come raudi, miccette, gialloni e così via) e la tipologia “razzo”. L’ordinanza prevede una sanzione amministrativa che può andare dalle 25 alle 500 euro per chiunque non rispetti le disposizioni; multa che può essere aumentata nel caso in cui venga fatto esplodere un botto nelle vicinanze di animali, nelle aree gioco per bambini (altalene, scivoli, playgrounds eccetera), nei parchi e nelle piazze. Il divieto è già in regime e lo resterà fino al 7 gennaio, per poi riprendere dal 4 all’11 febbraio, durante il periodo di carnevale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un provvedimento emesso dall’amministrazione comunale e che riguarda «le aree e vie pubbliche del territorio maggiormente deputate all’incontro delle persone ove, per tradizioni storiche e sociali, sono più diffuse le manifestazioni», come si legge sul documento. Ma in parole povere, significa che i botti sono vietati in tutte le zone che allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre saranno prese d’assalto per salutare l’anno nuovo. Nel documento sono specificati anche i luoghi e le vie in questione: piazza Carducci, Guerrazzi, del Duomo, della Libertà, Gramsci, della Stazione, Iori e Barontini compresa l’area davanti la gelleria, corso Matteotti (in area ztl), viale Marconi (da corso Matteotti a via Verdi), via Diaz, via Cavour, nonché in tutte le aree dedicate al gioco dei bambini e allo sgambo degli animali d’affezione.
A rientrare nel divieto, sono i fuochi d’artificio delle categorie F2, F3 e F4, gli articoli pirotecnici, i petardi (intesi come raudi, miccette, gialloni e così via) e la tipologia “razzo”. L’ordinanza prevede una sanzione amministrativa che può andare dalle 25 alle 500 euro per chiunque non rispetti le disposizioni; multa che può essere aumentata nel caso in cui venga fatto esplodere un botto nelle vicinanze di animali, nelle aree gioco per bambini (altalene, scivoli, playgrounds eccetera), nei parchi e nelle piazze. Il divieto è già in regime e lo resterà fino al 7 gennaio, per poi riprendere dal 4 all’11 febbraio, durante il periodo di carnevale.
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