Il Tirreno

La manovra che divide la maggioranza

di Manolo Morandini
La manovra che divide la maggioranza

Alla prova del voto in consiglio la delibera sull’applicazione dell’imposta di soggiorno che dal 2018 si riscuote da maggio

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CECINA. Nuova crepa in maggioranza. L’imposta di soggiorno accende i toni del confronto, ma la questione sembra più di principio che di sostanza. A dividere è la linea della giunta e del gruppo Pd che ha scelto di allargare il periodo di applicazione oltre che a ritoccare le tariffe. Ed è soprattutto l’estensione a maggio che risulta indigesta a Massimo Gentili di Ispirazione Dem-Riformisti e Socialisti e a Luigi Valori del Gruppo misto. Una sorta di maggio cecinese che potrebbe portare a scintille nel prossimo consiglio comunale del 28 dicembre. Nessuna crisi ma certo è l’ennesimo segnale di un clima che promette tempesta.

«Sull’imposta di soggiorno ci siamo allineati con Bibbona ed è il risultato di un accordo tra i due Comuni. L’impegno, come negli anni passati, è a investire le risorse in chiave turistica», dice l’assessore al Bilancio Federico Cartei. La linea resta ferma. Tra l’altro a Bibbona tariffe e periodo di applicazione sono già passati al vaglio del consiglio comunale. Ma quanto può valere in termini di gettito maggio a fronte del rischio di agitare ulteriormente le acque in maggioranza? Considerando una media di 20. 000 presenze non si supera la cifra dei 15. 000 euro. Il tutto a fronte di una previsione di gettito di 360. 000 euro.

Il resto della manovra di bilancio è passato al vaglio delle commissioni consiliari. «Sulla Cosap sono state rimodulate le tariffe rimaste immutate dal 2007 lasciando invariata l’aliquota per i passi carrabili – dice Cartei –. Per le occupazioni temporanee l’aumento è stato congelato mentre per quelle permanenti semplici l’incremento è del 10%, in pratica pari al recupero dell’inflazione, e per quelle con strutture chiuse del 27% tenendo conto dell’utilità economica che ne viene ricavata». In particolare, sui passi carrabili è previsto un progetto ad hoc della polizia municipale per censire quelli fantasma, anche nell’ottica di allargare la platea dei contribuenti. L’assessore al Bilancio invita ad allargare la prospettiva. «Un bilancio di previsione ambizioso con circa 12 milioni di opere pubbliche previste nel 2018 e investimenti nel decoro del territorio, settore per il quale abbiamo voluto prevedere, ed è la prima volta, un capitolo apposito – sostiene –. Vi abbiamo inserito la cura del verde, l’arredo urbano, le manutenzioni, dai piccoli dettagli agli interventi di più ampio respiro. Tra i segnali di attenzione alle famiglie e alle attività produttive c’è il congelamento della Tari, la tariffa sui rifiuti, possibile grazie ai nuovi contribuenti trovati in questi anni grazie ai controlli effettuati sulle residenze. E ciò nonostante i maggiori costi derivanti dall’introduzione del porta a porta a Marina». Che aggiunge: «Il gettito recuperato, che è pari a circa di 120. 000 euro, viene spalmato su tutte le categorie di contribuenti determinando una riduzione media della tariffa di circa il 2%. Inoltre, confermiamo al livello minimo le aliquote per l’Imu».

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