La manifestazione
l’allarme
Siringhe abbandonate in strada
Il ritrovamento in un’area verde nei pressi della stazione di Cecina
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CECINA. Siringhe usate e abbandonate a terra. Il ritrovamento risale al 18 dicembre a Cecina. A raccontare la vicenda è Andrea Laura Di Biagio, 26 anni. La mattina, la ragazza ha parcheggiato la macchina nel parcheggio in prossimità della stazione. In compagnia del suo cane, che ha lasciato libero mentre si apprestava a iniziare la sua quotidiana passeggiata nei dintorni, l’animale si è avvicinato a un ritaglio erboso in prossimità del parcheggio. E lì è avvenuta la scoperta: nell’erba si trovavano delle siringhe.
«Non ho avuto la prontezza di contare le siringhe perché sono rimasta inorridita dalla scena, ma saranno state almeno cinque o sei», afferma la giovane che sul momento è riuscita a fotografarne soltanto una, la più sporgente sul lato della strada. «Appena le ho viste ho portato immediatamente via il cane che poteva benissimo ferirsi». Le autorità non sono state avvisate dell’accaduto, ma la rabbia era molta ed è stata sfogata sui social. «Non pensavo che a giro ci fosse tanta incuria», conclude Di Biagio. Indignazione, la sua, condivisa da molti cittadini fra i quali inizia a serpeggiare una certa preoccupazione. Il sentimento che va per la maggiore, oltre lo sconcerto, è la paura che tali rinvenimenti vengano fatti da bambini, che possono andare a maneggiare le siringhe o da persone che passeggiando possano ferirsi involontariamente.
Francesca Orazzini
«Non ho avuto la prontezza di contare le siringhe perché sono rimasta inorridita dalla scena, ma saranno state almeno cinque o sei», afferma la giovane che sul momento è riuscita a fotografarne soltanto una, la più sporgente sul lato della strada. «Appena le ho viste ho portato immediatamente via il cane che poteva benissimo ferirsi». Le autorità non sono state avvisate dell’accaduto, ma la rabbia era molta ed è stata sfogata sui social. «Non pensavo che a giro ci fosse tanta incuria», conclude Di Biagio. Indignazione, la sua, condivisa da molti cittadini fra i quali inizia a serpeggiare una certa preoccupazione. Il sentimento che va per la maggiore, oltre lo sconcerto, è la paura che tali rinvenimenti vengano fatti da bambini, che possono andare a maneggiare le siringhe o da persone che passeggiando possano ferirsi involontariamente.
Francesca Orazzini
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