Italia
Md sull’inchiesta rifiuti pericolosi: «I sindaci raccontano assurdità»
«Lonzi e Rari: Nogarin e Franchi “parti lese” ? Ma non ci raccontino assurdità». Medicina Democratica, sezione di Livorno e Val di Cecina, torna sulla vicenda dell’inchiesta “Dangerous trash”, che ha...
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«Lonzi e Rari: Nogarin e Franchi “parti lese” ? Ma non ci raccontino assurdità». Medicina Democratica, sezione di Livorno e Val di Cecina, torna sulla vicenda dell’inchiesta “Dangerous trash”, che ha coinvolto anche la discarica locale. «Di fronte agli arresti e all’enorme scandalo suscitato - si legge in una nota di Md - questi sindaci fanno le verginelle, ma tutta la storia recente e meno recente dimostra proprio il contrario. Lonzi e Rari sono di fatto, creature di Rea e Aamps, per fare una parte del “lavoro sporco” e non, comunque di supporto alle aziende maggiori. Dal sito di Rea infatti si legge che Lonzi fornisce a Rea i seguenti servizi: spazzatrici, compattatori scarrabili, cassoni scarrabili, autocarro con gru, autocarro con attrezzatura scarrabile, spazzamento strade, trasporto rifiuti, trattamento rifiuti».
Medicina Democratica afferma che «anche con Aamps la Lonzi ha avuto decine di appalti nel 2014 e nel 2015 e per le più svariate voci: raccolta legno, noleggio e spazzamento stradale, stoccaggio di rifiuti organici (sfalci, potature), ritiro materiali ferrosi, ritiro indumenti di lavoro, smaltimento di bombole di acetilene, smaltimento materiali di demolizione, ritiro carta e cartone, ritiro rifiuti di cucine e mense. La Rari ha ricevuto appalti milionari da Aamps per lo smaltimento delle ceneri pesanti e leggere dell’inceneritore, 1.676.000 euro nel 2015 e addirittura 5.058.000 euro nel 2014». Md sottolinea poi che «Lonzi e Rari hanno fatto parte integrante del sistema di gestione di rifiuti a Livorno e provincia; grazie a questa loro particolare situazione hanno goduto negli anni di una enorme tutela da parte delle amministrazioni locali. Contro questo sistema opaco e a muro di gomma imprenditorial-amministrativo (e quindi anche politico) si sono scontrati i comitati dei cittadini e le associazioni ecologiste che per anni hanno denunciato come in quelle società troppe cose non andavano».
Medicina Democratica afferma che «anche con Aamps la Lonzi ha avuto decine di appalti nel 2014 e nel 2015 e per le più svariate voci: raccolta legno, noleggio e spazzamento stradale, stoccaggio di rifiuti organici (sfalci, potature), ritiro materiali ferrosi, ritiro indumenti di lavoro, smaltimento di bombole di acetilene, smaltimento materiali di demolizione, ritiro carta e cartone, ritiro rifiuti di cucine e mense. La Rari ha ricevuto appalti milionari da Aamps per lo smaltimento delle ceneri pesanti e leggere dell’inceneritore, 1.676.000 euro nel 2015 e addirittura 5.058.000 euro nel 2014». Md sottolinea poi che «Lonzi e Rari hanno fatto parte integrante del sistema di gestione di rifiuti a Livorno e provincia; grazie a questa loro particolare situazione hanno goduto negli anni di una enorme tutela da parte delle amministrazioni locali. Contro questo sistema opaco e a muro di gomma imprenditorial-amministrativo (e quindi anche politico) si sono scontrati i comitati dei cittadini e le associazioni ecologiste che per anni hanno denunciato come in quelle società troppe cose non andavano».
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