Sicurezza
Primo stop dalla Regione c’è il preavviso di diniego
di Alessandra Bernardeschi
La Conferenza dei servizi blocca l’iter di esame del progetto di ampliamento Franchi: «La decisione non è stata presa scendendo nel merito tecnico»
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ROSIGNANO . La Conferenza dei servizi che si è tenuta ieri in Regione Toscana ha annunciato un preavviso di diniego relativamente al progetto di ampliamento della discarica a Scapigliato. La notizia, circolata nel pomeriggio di ieri anche tra i vari componenti del Comitato No all’ampliamento della discarica, ha avuto conferma nelle parole della sindaca di Orciano Giuliana Menci presente alla riunione.
«Preciso che è indispensabile attendere il verbale della Conferenza che arriverà nei prossimi giorni – ha detto Menci – ma la riunione è terminata con il preavviso di diniego perché il progetto non è coerente con il piano regionale di gestione dei rifiuti. Adesso aspettiamo il verbale per vedere le esatte motivazioni».
Nel frattempo la Regione Toscana, probabilmente anche a seguito delle indagini della Dda di Firenze, da gennaio ha deciso di non accogliere più i rifiuti provenienti dal Lazio e dalla Liguria: una scelta per favorire lo smaltimento di rifiuti, anche speciali, provenienti dalla Toscana e dalle sue aziende.
L’avviso di diniego rispetto al progetto di Rea viene confermato anche dal sindaco Alessandro Franchi. «Un avviso legato al completamento del monitoraggio che sta attuando la Regione – dice Franchi – e che non entra nel merito tecnico del progetto presentato da Rea. Sulla base del vecchio piano regionale la Regione deve effettuare un monitoraggio per definire le necessità relative allo smaltimento. Una volta terminato il monitoraggio la Regione potrà stilare una programmazione relativa ai rifiuti». Che conclude: «Attendo di vedere la conclusione di questo monitoraggio solo così potremo capire in che modo il progetto la Fabbrica del Futuro si inserirà nella pianificazione della Regione Toscana. Attualmente posso sottolineare che la decisione della Conferenza dei servizi non è stata presa scendendo nel merito tecnico del progetto».
Ad oggi è impossibile anche capire se il progetto di ampliamento e trattamento rifiuti della discarica verrà in qualche modo modificato rispetto alla pianificazione regionale. Che la Conferenza dei servizi insistesse sulla congruità tra il progetto La fabbrica del Futuro e il piano regionale di gestione dei rifiutiera emerso anche durante la Conferenza dei servizi che si è tenuta l’1 dicembre a Firenze. Più volte sul verbale della riunione è stato fatto riferimento al Piano di Ato e a quello regionale. Per questo la Conferenza aveva richiesto a Rea ulteriori approfondimenti. Un aspetto rilevato anche dai componenti del Comitato del No che adesso, assieme ai rappresentanti istituzionali, attendono il verbale della riunione di ieri per comprendere appieno le motivazioni che hanno portato all’avviso di diniego.
«Preciso che è indispensabile attendere il verbale della Conferenza che arriverà nei prossimi giorni – ha detto Menci – ma la riunione è terminata con il preavviso di diniego perché il progetto non è coerente con il piano regionale di gestione dei rifiuti. Adesso aspettiamo il verbale per vedere le esatte motivazioni».
Nel frattempo la Regione Toscana, probabilmente anche a seguito delle indagini della Dda di Firenze, da gennaio ha deciso di non accogliere più i rifiuti provenienti dal Lazio e dalla Liguria: una scelta per favorire lo smaltimento di rifiuti, anche speciali, provenienti dalla Toscana e dalle sue aziende.
L’avviso di diniego rispetto al progetto di Rea viene confermato anche dal sindaco Alessandro Franchi. «Un avviso legato al completamento del monitoraggio che sta attuando la Regione – dice Franchi – e che non entra nel merito tecnico del progetto presentato da Rea. Sulla base del vecchio piano regionale la Regione deve effettuare un monitoraggio per definire le necessità relative allo smaltimento. Una volta terminato il monitoraggio la Regione potrà stilare una programmazione relativa ai rifiuti». Che conclude: «Attendo di vedere la conclusione di questo monitoraggio solo così potremo capire in che modo il progetto la Fabbrica del Futuro si inserirà nella pianificazione della Regione Toscana. Attualmente posso sottolineare che la decisione della Conferenza dei servizi non è stata presa scendendo nel merito tecnico del progetto».
Ad oggi è impossibile anche capire se il progetto di ampliamento e trattamento rifiuti della discarica verrà in qualche modo modificato rispetto alla pianificazione regionale. Che la Conferenza dei servizi insistesse sulla congruità tra il progetto La fabbrica del Futuro e il piano regionale di gestione dei rifiutiera emerso anche durante la Conferenza dei servizi che si è tenuta l’1 dicembre a Firenze. Più volte sul verbale della riunione è stato fatto riferimento al Piano di Ato e a quello regionale. Per questo la Conferenza aveva richiesto a Rea ulteriori approfondimenti. Un aspetto rilevato anche dai componenti del Comitato del No che adesso, assieme ai rappresentanti istituzionali, attendono il verbale della riunione di ieri per comprendere appieno le motivazioni che hanno portato all’avviso di diniego.
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