Sicurezza
Scapigliato, il Pd chiede la nomina di un cda
L’assemblea degli iscritti si è riunita e invita il Comune a costituirsi parte civile «Difendere comunità e territorio, ma anche tutelare l’immagine di Rea impianti»
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ROSIGNANO. Un documento per sottolineare che l’amministrazione si costituisca parte civile in un eventuale procedimento penale, ma anche per chiedere che sia nominato al più presto un consiglio di amministrazione che possa traghettare l’azienda verso il futuro.
Il Pd di Rosignano interviene sul terremoto che ha scosso nei giorni scorsi anche la discarica di Scapigliato, coinvolta nell’inchiesta “Dangerous trash”, incentrata appunto sul traffico illecito di rifiuti. Lunedì sera alla sede dell’Unione comunale del Pd l’assemblea per discutere dell’accaduto. E prendere una posizione. «Abbiamo appreso con grande preoccupazione quanto sta emergendo dalle indagini sul traffico di rifiuti che hanno portato alla luce forme di gestione, trattamento e smaltimento, contrarie a qualsiasi principio di legge e di tutela dell’ambiente ad opera di due aziende private del comune di Livorno, la Lonzi e la Rari, che sono state sottoposte a sequestro ed i cui vertici sottoposti a misure cautelari. Le indagini della magistratura ipotizzano reati pesantissimi, come lo smaltimento illecito di rifiuti e l’evasione dell’ecotassa regionale». Il Pd sottolinea che «accanto a tutto ciò, evidenziamo anche un senso etico ed umano sconvolto da quanto emerge dalle intercettazioni riportate dagli organi di stampa in cui uno degli indagati parla con brutalità e disprezzo a proposito dei rischi per la salute dei bambini di una scuola del nord Italia».
Quanto alle ricadurte locali dell’inchiesta il Pd ricorda che «le indagini interessano anche figure strategiche di due importanti discariche pubbliche della provincia di Livorno, come quella di Scapigliato, presente nel nostro comune e la Rimateria del comune di Piombino, all’interno delle quali sembra siano sono stati conferiti i rifiuti non idonei. La Regione si costituirà parte civile a difesa della comunità toscana per il gravissimo danno subito con ipotizzata truffa, che avrebbe portato un mancato introito della ecotassa quantificato in oltre 4 milioni di euro».
Un caso, quello dell’inchiesta sui rifiuti, che fa sottolineare al Pd come «la salvaguardia e la tutela del nostro territorio sono valori che abbiamo sempre garantito e che dobbiamo ulteriormente adeguare alle sfide future, non solo attraverso l’implementazione dei controlli, ma anche rilanciando un’idea impiantistica che si coniugherà con una maggiore sensibilità ambientale; da diversi mesi infatti, sono stati messi in atto importanti percorsi relativi all’avvio della raccolta porta a porta ed al piano d’investimenti sul polo impiantistico di Scapigliato, che dovranno portare ad una riduzione del carico dei rifiuti in discarica ed in tutto nostro territorio». Ecco che l’assemblea comunale del Pd, cdopo aver ricordato «la massima fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine affinché tali squallidi episodi vengano perseguiti e stroncati», si rivolge al Comune. E chiede di «rendere accessibili alla cittadinanza i monitoraggi ed i dati ambientali, per rassicurarla relativamente alla salute pubblica, ma anche di implementare e rafforzare i controlli già in atto sugli accessi dei rifiuti». Quanto all’inchiesta invita il Comune a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale «a difesa della comunità e della salute del nostro territorio, ed al tempo stesso per tutelare l’immagine dell’azienda Rea impianti e di tutti i suoi lavoratori per chiedere il risarcimento dei danni subiti». Infine si chiede di «completare in tempi brevi il percorso di riassetto della governance aziendale, attraverso la nomina di un cda quale strumento ottimale per il raggiungimento degli obbiettivi individuati».
Il Pd di Rosignano interviene sul terremoto che ha scosso nei giorni scorsi anche la discarica di Scapigliato, coinvolta nell’inchiesta “Dangerous trash”, incentrata appunto sul traffico illecito di rifiuti. Lunedì sera alla sede dell’Unione comunale del Pd l’assemblea per discutere dell’accaduto. E prendere una posizione. «Abbiamo appreso con grande preoccupazione quanto sta emergendo dalle indagini sul traffico di rifiuti che hanno portato alla luce forme di gestione, trattamento e smaltimento, contrarie a qualsiasi principio di legge e di tutela dell’ambiente ad opera di due aziende private del comune di Livorno, la Lonzi e la Rari, che sono state sottoposte a sequestro ed i cui vertici sottoposti a misure cautelari. Le indagini della magistratura ipotizzano reati pesantissimi, come lo smaltimento illecito di rifiuti e l’evasione dell’ecotassa regionale». Il Pd sottolinea che «accanto a tutto ciò, evidenziamo anche un senso etico ed umano sconvolto da quanto emerge dalle intercettazioni riportate dagli organi di stampa in cui uno degli indagati parla con brutalità e disprezzo a proposito dei rischi per la salute dei bambini di una scuola del nord Italia».
Quanto alle ricadurte locali dell’inchiesta il Pd ricorda che «le indagini interessano anche figure strategiche di due importanti discariche pubbliche della provincia di Livorno, come quella di Scapigliato, presente nel nostro comune e la Rimateria del comune di Piombino, all’interno delle quali sembra siano sono stati conferiti i rifiuti non idonei. La Regione si costituirà parte civile a difesa della comunità toscana per il gravissimo danno subito con ipotizzata truffa, che avrebbe portato un mancato introito della ecotassa quantificato in oltre 4 milioni di euro».
Un caso, quello dell’inchiesta sui rifiuti, che fa sottolineare al Pd come «la salvaguardia e la tutela del nostro territorio sono valori che abbiamo sempre garantito e che dobbiamo ulteriormente adeguare alle sfide future, non solo attraverso l’implementazione dei controlli, ma anche rilanciando un’idea impiantistica che si coniugherà con una maggiore sensibilità ambientale; da diversi mesi infatti, sono stati messi in atto importanti percorsi relativi all’avvio della raccolta porta a porta ed al piano d’investimenti sul polo impiantistico di Scapigliato, che dovranno portare ad una riduzione del carico dei rifiuti in discarica ed in tutto nostro territorio». Ecco che l’assemblea comunale del Pd, cdopo aver ricordato «la massima fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine affinché tali squallidi episodi vengano perseguiti e stroncati», si rivolge al Comune. E chiede di «rendere accessibili alla cittadinanza i monitoraggi ed i dati ambientali, per rassicurarla relativamente alla salute pubblica, ma anche di implementare e rafforzare i controlli già in atto sugli accessi dei rifiuti». Quanto all’inchiesta invita il Comune a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale «a difesa della comunità e della salute del nostro territorio, ed al tempo stesso per tutelare l’immagine dell’azienda Rea impianti e di tutti i suoi lavoratori per chiedere il risarcimento dei danni subiti». Infine si chiede di «completare in tempi brevi il percorso di riassetto della governance aziendale, attraverso la nomina di un cda quale strumento ottimale per il raggiungimento degli obbiettivi individuati».
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