Proteste
Pini da ripiantare Comune e Geca Srl restano distanti
Castagneto, querelle per i lavori delle montagne russe Un agronomo dovrà stabilire lo stato della pineta
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CASTAGNETO CARDUCCI. Serve un agronomo per tirare una riga. A rivolgersi alla consulenza di un tecnico è il Comune di Castagneto. Alla Pfm Srl di Ponsacco è affidato il compito di stabilire se i pini piantumati dalla proprietà del parco Cavallino matto, la società Geca Srl, sono congrui a rimediare a quelli abbattuti per realizzare le montagne russe. Tutto ha inizio con i rilievi dei carabinieri forestali alla fine di maggio del 2015.
I forestali non hanno dubbi. Una radura di 1. 200 metri quadrati è stata cancellata per far spazio alla nuova attrazione, che è in funzione dall’estate del 2015. Un taglio a raso che avrebbe permesso di quadruplicare l’estensione della radura. Viene segnalata alla procura della Repubblica di Livorno e al Comune di Castagneto Carducci la trasformazione di un terreno boscato con soprassuolo di pineta adulta di pino domestico che avrebbe comportato l’estensione della radura da circa 1. 200 a 4. 600 metri quadrati. Rilevando difformità rispetto all’autorizzazione paesaggistica rilasciata per i lavori di diradamento della pineta. I tecnici comunali insieme alla polizia municipale e anche con i colleghi della Provincia hanno eseguito più di un sopralluogo in questi anni. Risultato ad aprile 2016 l’ordinanza del Comune per il ripristino della preesistente radura di circa 1. 200 metri quadrati mediante la piantumazione di 12 piante di pino domestico. Atto contro cui la società Geca si è rivolta al Tar della Toscana per chiederne l’annullamento.
La consulenza agronomica al Comune costerà 3. 111 euro. La determina d’incarico è del 18 dicembre ed ha un titolo criptico: “prestazione di servizio inerente la redazione degli elaborati grafici e relazione tecnica a supporto dell’ingiunzione del Comune di Castagneto Carducci all’intervento edilizio in via Padre Carlo Lano a Marina di Castagneto”. La documentazione promette di tirare una riga rispetto al ripristino dei luoghi.
La società Geca Srl ha sempre dichiarato di «non aver eseguito lavori in difformità alla relazione paesaggistica e alal Scia presentate». La società ha eseguito le piantumazioni richieste ma qualcosa non torna. Polizia municipale e carabinieri forestali ritengono che l’operazione compiuta non sia sufficiente al ripristino della radura preesistente, come richiesto nell’ordinanza. Resta in piedi il ricorso al Tar poiché la società è ferma nel voler «tutelare la propria immagine e per rispondere nel merito ai rilievi mossi dagli agenti della forestale». (m.m.)
I forestali non hanno dubbi. Una radura di 1. 200 metri quadrati è stata cancellata per far spazio alla nuova attrazione, che è in funzione dall’estate del 2015. Un taglio a raso che avrebbe permesso di quadruplicare l’estensione della radura. Viene segnalata alla procura della Repubblica di Livorno e al Comune di Castagneto Carducci la trasformazione di un terreno boscato con soprassuolo di pineta adulta di pino domestico che avrebbe comportato l’estensione della radura da circa 1. 200 a 4. 600 metri quadrati. Rilevando difformità rispetto all’autorizzazione paesaggistica rilasciata per i lavori di diradamento della pineta. I tecnici comunali insieme alla polizia municipale e anche con i colleghi della Provincia hanno eseguito più di un sopralluogo in questi anni. Risultato ad aprile 2016 l’ordinanza del Comune per il ripristino della preesistente radura di circa 1. 200 metri quadrati mediante la piantumazione di 12 piante di pino domestico. Atto contro cui la società Geca si è rivolta al Tar della Toscana per chiederne l’annullamento.
La consulenza agronomica al Comune costerà 3. 111 euro. La determina d’incarico è del 18 dicembre ed ha un titolo criptico: “prestazione di servizio inerente la redazione degli elaborati grafici e relazione tecnica a supporto dell’ingiunzione del Comune di Castagneto Carducci all’intervento edilizio in via Padre Carlo Lano a Marina di Castagneto”. La documentazione promette di tirare una riga rispetto al ripristino dei luoghi.
La società Geca Srl ha sempre dichiarato di «non aver eseguito lavori in difformità alla relazione paesaggistica e alal Scia presentate». La società ha eseguito le piantumazioni richieste ma qualcosa non torna. Polizia municipale e carabinieri forestali ritengono che l’operazione compiuta non sia sufficiente al ripristino della radura preesistente, come richiesto nell’ordinanza. Resta in piedi il ricorso al Tar poiché la società è ferma nel voler «tutelare la propria immagine e per rispondere nel merito ai rilievi mossi dagli agenti della forestale». (m.m.)
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