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«Non voglio passare per un pasdaran»

«Non voglio passare per un pasdaran»

CECINA. Domani al palazzo del congressi il cardiologo Elio Venturini (foto) non ci sarà. «Ho visto il mio nome associato all’iniziativa del Comitato Salute pubblica ma sarò a fare ambulatorio – dice...

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CECINA. Domani al palazzo del congressi il cardiologo Elio Venturini (foto) non ci sarà. «Ho visto il mio nome associato all’iniziativa del Comitato Salute pubblica ma sarò a fare ambulatorio – dice Venturini –. Nulla contro l’evento ma mi sono sentito usato come uno specchietto per le allodole. Non sarò un luminare della cardiologia, ma sicuramente il mio nome in zona è conosciuto». Ci tiene a marcare i confini. «Quando si è trattato di fare iniziative di informazione sui rischi da infarto non mi sono mai tirato indietro. L’ultima alla sagra del cinghiale a Riparbella. Figuriamoci se non mi sta a cuore la difesa dell’ospedale, ma credo che la si debba fare nei luoghi istituzionali. Non si tratta di avere paura di dire le proprie opinioni ma non voglio passare per un pasdaran della rivoluzione per l’emodinamica. Si tratta di un tema importante. E tra l’altro su questo siamo in attesa di una prossima risposta dell’Azienda sanitaria e della Regione sulla base dei dati che a breve saranno presentati». E conclude: «Quella può essere la base su cui avviare dei ragionamenti concreti. Quando indosso il camice ci tengo a tenere separata la mia professione dalle opinioni. Insomma, si tratta di un’iniziativa fatta da altri in cui mi si sono trovato dentro. Ma prima di prendere l’elmetto credo che si possa aspettare di conoscere le decisioni».

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