Sicurezza
«Dal fiume alla Doc ha sempre aiutato il territorio»
CECINA. «Il senatore Matteoli ha sempre aiutato Cecina, senza guardare al colore dei suoi amministratori»: una voce comune, come sarebbe piaciuto all’ex ministro. Da destra a sinistra gli riconoscono,...
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CECINA. «Il senatore Matteoli ha sempre aiutato Cecina, senza guardare al colore dei suoi amministratori»: una voce comune, come sarebbe piaciuto all’ex ministro. Da destra a sinistra gli riconoscono, amici e avversari politici, il suo interessamento ai problemi del territorio. L’avvocato Francesco Villani, ex consigliere comunale, amico di famiglia e di credo politico, lo ribadisce con forza. «Per me Altero era una presenza familiare, era amico intimo di mio padre Franco, anche lui morto sulla via Aurelia, a Venturina. Se ho cominciato a fare politica, a partire dai giovani del Msi, lo devo a lui. Un maestro, grande mediatore allievo di Pinuccio Tatarella, “ministro dell’armonia”. Ha insegnato a tutti. E quando è diventato ministro ha sempre risposto alle richieste di aiuto del territorio. A Cecina, il sindaco Pacini aveva un ottimo rapporto con lui, spesso mi chiedeva di chiamarlo. È stato grazie ad Altero che il fiume Cecina fu inserito nel piano di bacino e ottenne i finanziamenti per la messa in sicurezza. L’allora sindaca di Castagneto Monica Giuntini mi chiamò per chiedere aiuto a Matteoli per sveltire la pratica della Doc Bolgheri. Lui non si fece pregare. È una grave perdita politica oltre che umana». (m.m.)
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