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Campo alla sughera bilancio decennale della famiglia Knauf

Campo alla sughera bilancio decennale della famiglia Knauf

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BOLGHERI . Nel 2018 saranno dieci anni dall’acquisto della cantina Campo alla Sughera a Bolgheri. All’epoca la famiglia Knauf, leader mondiale nella produzione del cartongesso, decise anche a seguito dell’acquisto dello stabilimento industriale a Castellina Marittima di puntare sul vino bolgherese. E ciò in scia alla passione per il vino che producono dagli anni ‘70 nella loro terra d’origine, a nord di Basilea.

Negli ultimi anni Campo alla sughera ha sposato una politica di apertura e promozione più forte e su cui lavora il nuovo manager responsabile Elisabeth Finkbeiner. Da qui anche la scelta, all’inizio del 2017, di affidarsi all’enologo di fama mondiale Stéphane Derenoncourt che si propone di donare al mediterraneo Bolgheri ancora più eleganza e finezza. «Appena arrivati abbiamo esaminato la filosofia aziendale con la proprietà e definito gli obiettivi di produzione – dice Derenoncourt –. Si tratta di un progetto entusiasmante che ci dà libertà creativa e condizioni ottimali. La questione dello stile e del posizionamento dei vini è stata rapidamente risolta. In realtà, la natura lo ha fatto per noi. Qui i suoli sono di origine alluvionale, leggeri e caratterizzati da strati sabbiosi che incontrano in profondità una base argillosa. Queste caratteristiche naturali si ritrovano anche nei vini: meno carichi e concentrati ma più complessi, vini molto moderni». Cosa riserverà il 2018, l’anno dell’anniversario? «Abbiamo già preparato le prime Cuvées, dove Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot giocano ruoli chiave, ma in una composizione diversa. Per il decennale della cantina verrà lanciata un’edizione speciale, ma questo è tutto quello che possiamo rivelare al momento».

Divina Vitale

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