Il Tirreno

Porto, salta l’assemblea non c’è il numero legale

di Manolo Morandini
Porto, salta l’assemblea non c’è il numero legale

I soci convocati per adeguare lo statuto della Spa alla nuova normativa Si dimette dal collegio sindacale Brogi, al suo posto entra il supplente Lenzi  

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CECINA . Non c’è il numero legale. Neppure in seconda convocazione. Nella sala del cinema Tirreno a Cecina i soci della Porto Spa presenti la mattina del 17 dicembre rappresentano meno di un terzo del capitale sociale, ovvero della quota minima prevista dal codice civile. Salta così l’assemblea convocata dal presidente del consiglio di amministrazione Giuliano Matteoli che in seduta straordinaria avrebbe dovuto deliberare la modifica dell’articolo 22 dello statuto sociale. Ovvero quello relativo al controllo contabile.

Un passaggio necessario per adeguarsi alla normativa che prevede che la revisione legale dei conti sia esercitata da un revisore legale o da una società di revisione e non più dal collegio sindacale, come indicato nell’articolo 22.

Venuto meno il quorum costitutivo la modifica statutaria slitta a un’assemblea che dovrà tenersi all’inizio del nuovo anno. Rinviata anche l’assemblea per la parte ordinaria in cui i soci avrebbero dovuto nominare il soggetto a cui affidare la revisione contabile e determinare il relativo compenso. Inoltre, la nomina di un sindaco supplente in sostituzione del sindaco Claudio Lenzi, che è divenuto effettivo a seguito delle dimissioni del sindaco Giancarlo Brogi. In pratica, il collegio sindacale è composto da Paolo Brogi, Ugo Volterrani e Claudio Lenzi, mentre è vacante il ruolo di sindaco supplente. Con la riforma del diritto societario, a seguito dell’approvazione dei decreti attuativi, il collegio sindacale non è più investito del controllo contabile ma della vigilanza sul rispetto della legge, dello statuto e dei principi di corretta amministrazione.

Questi sono i giorni in cui dalla Porto si attendono il via libera alle fideiussioni presentate al Comune di Cecina. Due polizze a cui sono legate le opere di messa in sicurezza idraulica previste nella convenzione tra l’ente e la società per un valore di 6.250.000 euro. Le nuove garanzie devono riscuotere il gradimento dell’amministrazione comunale, che per la valutazione si è rivolta a un legale. E il passaggio condiziona la possibilità di avviare l’iter di esame dei progetti di sviluppo del comparto immobiliare che è parte del preliminare sottoscritto tra Porto Spa e la cipriota Peverell Holdings Ltd.

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