Sicurezza
Il Pci chiede un’inchiesta della Regione
«Il Pci, oggi più di ieri, dice “no” all’ampliamento. La Regione insedi una commissione d’inchiesta». Questa la richiesta della segreteria regionale Pci, del comitato politico regionale Pci, della...
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«Il Pci, oggi più di ieri, dice “no” all’ampliamento. La Regione insedi una commissione d’inchiesta». Questa la richiesta della segreteria regionale Pci, del comitato politico regionale Pci, della Federazione di Pisa e di Livorno, della sezione di Santa Luce. «Sulle responsabilità di ciascuno (società, gruppi privati interessati e ruolo svolto da alcuni dirigenti Rea) -si legge in una nota - indagherà e deciderà dunque la magistratura così com’è necessario e dovuto. In merito, nulla vi è da aggiungere. Resta la realtà, terribile, di una discarica utilizzata come cimitero di rifiuti speciali e non trattati che a lungo hanno inquinato seriamente il nostro territorio». «Il Pci - prosegue la nota - si attiverà in tutte le sedi competenti, a partire da quella regionale, affinché sia fatta luce sull’accaduto,sulla filiera relativa al trasporto ed al trattamento dei rifiuti a Scapigliato (che già oggi, così com’è, è la più grande discarica esistente in Toscana), sui pareri forniti, i controlli effettuati o da garantirsi in futuro. Il Pci chiede che il consiglio regionale valuti la necessità di insediare una commissione d’inchiesta tesa a monitorare lo stato di “salute e di corretta e trasparente gestione dei siti esistenti in Toscana, che a partire da una verifica di quanto successo a Scapigliato, valuti le eventuali omissioni e le responsabilità dei soggetti pubblici o privati ovunque e a qualunque titolo coinvolti. Il Pci chiede ai sindaci delle comunità interessate, a difesa della dignità delle istituzioni rappresentate e delle proprie collettività, si costituiscano parte lesa».
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