La protesta
le indagini su rea
Nel mirino i vertici dell’azienda
ROSIGNANO. La Dda di Firenze, che ha condotto l’indagine avvalendosi dei carabinieri ex forestali e dell’Arpat, ha iscritto nel regitro degli indagati una cinquantina di persone. Per quanto riguarda...
1 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. La Dda di Firenze, che ha condotto l’indagine avvalendosi dei carabinieri ex forestali e dell’Arpat, ha iscritto nel regitro degli indagati una cinquantina di persone. Per quanto riguarda Rea Impianti, sono sottoposti a misura cautelare, consistente in un’interdizone dall’attività di 12 mesi, il direttore Massimiliano Monti e la responsabile dell’accettazione della discarica Dunia Del Seppia. Entrambi figure di spicco: Monti è entrato in Rea fin dalla gestione di Alessandro Nenci.
La Del Seppia è stata assessore nella giunta Nenci per il Partito democratico.
Raggiunto da avviso di garanzia anche l’amministratore unico di Rea Impianti Alessandro Giari. La discarica di Rosignano è indicata dagli inquirenti, insieme a quella di Piombino gestita da Rimateria, come il sito in cui venivano stoccati i rifiuti oggetti dei traffici illeciti. È indagato anche l’amministratore di Rimateria Valerio Caramassi.
La Del Seppia è stata assessore nella giunta Nenci per il Partito democratico.
Raggiunto da avviso di garanzia anche l’amministratore unico di Rea Impianti Alessandro Giari. La discarica di Rosignano è indicata dagli inquirenti, insieme a quella di Piombino gestita da Rimateria, come il sito in cui venivano stoccati i rifiuti oggetti dei traffici illeciti. È indagato anche l’amministratore di Rimateria Valerio Caramassi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
